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lunedì, 18 agosto 2008

4275_s0001085L’essere religiosi, per i più, consisterebbe nel credere in ciò che sta scritto su un libro o su una serie di libri o credere in ciò che si tramanda. Niente di più dogmatico, assurdo e irrazionale, se ci pensiamo. E niente di più caotico, anche. Perché credere nella Bibbia e non nei Veda, perché scegliere Epicuro e non Plotino?

Di libri escatologici ne esistono a bizzeffe, anche quelli che apparentemente non parlano di metafisica celano un preciso sistema filosofico al loro interno. Tutta la letteratura antica e moderna è piena di religiosità o di anti-religiosità che è comunque un modo di esprimere un sistema.

 In realtà, l’essere religiosi è cercare, cercare e cercare. E non solo sui libri.

Tempo fa Thekra mi chiese di scrivere qualcosa su come e perché mi sono avvicinata all’islam, su che cosa mi ha convinta e su come è stato il mio approccio iniziale.

Probabilmente dovrei iniziare da Eraclito, incastrarmi con Richard Bach e fermarmi a Nietzsche. Dentro ci sarebbero l’adolescenza, le comitive, i primi amorini e il guardarsi attorno e il guardarsi dentro e già vedere che c’è qualcosa che non funziona, che le scale di valori proposte non convincono, che bisogna camminare da soli e parecchio pure.

Nel giro di un anno misi in discussione tutto il sistema filosofico cattolico e l’apparato sociale da esso prodotto. Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali. E qui mi fermai.

Dopo aver fatto tabula rasa, potevo iniziare la mia personale ricerca senza intralci.

L’esperimento inizia così, quasi come una sfida, una scommessa, un teorema da dimostrare.

Ipotesi n. 1: nel caso in cui esista un dio la vita deve avere un senso, un suo ordine nascosto, una sua legge.

Ipotesi n. 2: Nel caso in cui esista una legge, essa deve essere rintracciabile nelle conseguenze dell’agire umano, nella relazione che esiste tra l’agire e gli effetti che esso produce all’esterno e nelle ripercussioni che dall’esterno ritornano alla fonte.

A 16 anni ero atea, perché non potevo credere in un dio fino a quando non lo avessi visto in azione compormi sotto il naso, pezzo dopo pezzo, un mondo sensato, convincente e funzionante.

Intanto io guardavo, mi buttavo a capofitto, prendevo appunti e il disegno lentamente prendeva forma, ma con dei buchi che parevano voragini e avevo quasi le vertigini. Però continuavo a buttarmi a capofitto.

Sbattendo i denti sulle cose della vita e guardando anche altri sbatterli un po’ in giro avevo iniziato a vedere come, oltre ad un rapporto di azione e reazione (contrappasso), gli eventi della vita sono anche retti da un rapporto di effetto-causa, come se tutto ciò che ci capita in realtà non ci capita proprio per niente, ma sta là ad aspettare esattamente noi e a sfidarci.

Questa constatazione implica un’altra scoperta e cioè che alcune manifestazioni empiriche seguono leggi che non hanno nessuna relazione con le leggi fisiche e che quindi esiste un livello superiore a quello fisico che, a volte, ne determina l’andamento.

Nello stesso tempo l’esperienza insegna che, anche quando crediamo di essere spiritualmente liberi e autonomi, non lo siamo veramente, perché siamo prigionieri del nostro “volere”. A volte l’esigenza di soddisfare i desideri ci porta a compiere azioni insensate e quanto più forte è il desiderio, tanto più per soddisfarlo siamo disposti a cedere a compromessi e a fare cose che non avremmo mai pensato di poter fare.

Ovviamente, attraverso il nostro volere, anche noi stessi soggiacciamo a una qualche legge superiore che ci guida. Non siamo per niente liberi e consapevoli, come atei, agnostici e materialisti suppongono. Siamo solo burattini in balìa di forze sconosciute. Crediamo di essere artefici della nostra esistenza e in realtà ci siamo impigliati dentro.

Credo che Michelangelo abbia espresso meglio di chiunque altro la condizione di schiavitù nella quale ci troviamo prostrati e il bisogno fortissimo di elevarsi da questo stato di assoluta cecità.

Per risolvere questo problema, per vivere consapevolmente  e liberarci, occorre educare la propria mente e il proprio corpo.

Le religioni non avrebbero alcuna ragione di esistere se non suggerissero una via da percorrere, un modo per autoeducarsi al bene, una maniera di migliorare se stessi per fare in modo che, attraverso l'acquisizione di un punto di vista più ampio, una parte dell’invisibile ci diventi visibile e ci dia una direzione, facendoci scoprire che , in verità, il mondo è sorretto da leggi che funzionano.

Perfino il buddismo che non contempla la necessità di una prospettiva escatologica, suggerisce una via – una pratica – per ritrovare il proprio centro e non farsi ammaliare da desideri vani che servono solo a distrarci e a rimbambirci.

 

Quando è arrivato il Corano, il mio puzzle aveva già iniziato a formare un disegno con il quale il testo coranico si accordava alla perfezione.

E non solo.

Avendo avuto modo di studiare varie religioni e pratiche iniziatiche, ho avvertito subito l’attenzione che la via islamica pone al “restare con i piedi per terra”, raccomandando seri accorgimenti per non volarsene via, per non vaneggiare come i mistici, per non oltrepassare la soglia oltre la quale c’è solo il delirio.

Non ho scelto l’islam tra mille religioni possibili, ma l’ho semplicemente “riconosciuto”. Ciò che avevo cercato tra le pieghe della vita, il senso dell’esistenza, era qui, era l’islam. Non si trattava semplicemente di credere in un libro, ma di credere nella vita stessa, nell’archetipo celeste che si disvela attraverso ciò che succede, a ben guardare mai per caso.

Ciò che è arrivato a convincermi in profondità è soprattutto questa peculiarità di anteporre la consapevolezza alla fede. Non mi sarei mai definita musulmana, se non avessi capito che l’islam è una via di consapevolezza, prima che di fede.

 

Accertata la corrispondenza tra le leggi craniche e le leggi naturali e spirituali che governano il mondo, si trattava di mettere in pratica la via suggerita, per verificarne la validità.

Il nuovo esperimento ebbe inizio fin da subito e funzionava più o meno così:

Dati:

  1. Dio esiste e il cosmo è una manifestazione delle sue leggi;
  2. Il Corano è un libro rivelato che suggerisce una via da seguire per staccarsi con dolcezza dalle cose materiali e acquisire una volontà libera e consapevole.

Modalità di verifica sul campo:

  1. Fare esattamente tutto ciò che viene consigliato dal Corano e dalla Sunna;
  2. Momentanea sospensione del giudizio (mettere il cervello sott’aceto, come s’è detto).

E questo fu, propriamente, “convertirsi”: un’autoriprogrammazione, ovviamente necessaria per le finalità che mi prefiggevo.

Per quale assurdo motivo un musulmano dovrebbe praticare così tanto? Perché cinque preghiere e non una al giorno o una alla settimana, perché l’hijab, perché la sunna, entrare in bagno con il piede destro, perché?

Ma non è una follia? Tutto questo non cela una segreta volontà di scimunirsi? Non è forse un ottimo modo di alienarsi e non vivere più?

Certo lo è, se tutte queste cose vengono fatte perdendone il senso profondo, che è quello di modificare il proprio pensiero infondendoci dentro l’idea dell’Unico, un’idea di Purezza, Misericordia e Totalità.

Lo è se dentro il nostro pensiero cerchiamo di infilarci l’odio per i kuffar e la rabbia per non poter praticare al meglio, a causa dell’ignoranza e dell’intolleranza di chi ci circonda. Lo è se, pregando, ci permettiamo di maledire chi non fa questo e quello. “Siano maledette quelle che si tolgono le sopracciglia e quelle che se le fanno togliere”. E noi, a pappagallo, senza capire niente del senso profondo dell’hadith, “che siano maledette, certo”.

Non lo è, nel caso in cui si consideri l’islam un cammino iniziatico  e cioè un cammino spirituale preparatorio non solo all’aldilà, ma anche e soprattutto all’aldiqua, un allenamento che ci permette di gestire il tempo che ci resta lavorando sulla nostra anima in modo che ci si allontani nel modo più dolce e delicato possibile dalle cose materiali, imparando pian piano ad assumere un rigore spirituale che ci serve per affrontare con criterio i fantasmi contro i quali, senza accorgercene, combattiamo ogni giorno.

 

Le considerazioni conclusive dell’esperimento si riassumono più o meno così:

-         La pratica che si chiude alla vita e alla molteplicità dell’esperienza sensibile, proprio come il misticismo, porta all’alienzazione, a volte anche al delirio, e allontana dall’islam.

-         Affrontare e sciogliere i nodi fondamentali della propria vita, assumersi le proprie responsabilità e accettare il ruolo che ci è stato dato nel contesto in cui ci troviamo è propedeutico alla pratica.

-         Rifiutarsi di assolvere ai propri doveri sociali, familiari e spirituali e fuggire via in un luogo in cui è più facile applicare le regole annulla gli eventuali benefici derivanti dalla possibilità di esercitare una pratica migliore.

La via islamica, dal mio punto di vista, non può essere semplicemente cercare e trovare un’ampolla in cui praticare a occhi chiusi senza più scocciature, ma affrontare la vita quotidiana, ponendo attenzione prima di tutto alla risoluzione delle sfide che, non a caso, ci sbarrano la strada. La pratica va inserita all’interno dell’esistenza che ci è stata assegnata nella misura in cui ci aiuta qui e ora a migliorare il nostro rapporto col mondo, è da scansare nel caso in cui concorre a peggiorarlo e a peggiorarci.
Non lo dico perché non ho abbastanza fede per credere che tutto l’apparato che ci è stato fornito sia ineccepibile. Lo dico perché le istruzioni che ci sono state fornite prevedono anche l’utilizzo delle capacità critico-setlettive insite nel nostro intelletto. Alhamdulillah.

Se l’islam fosse solo avere fede e abbandonarsi, succeda quel che succede, io no, non potrei essere musulmana.

 

Alcune delle mie considerazione possono essere completamente sbagliate o incomplete, altre saranno confuse o tendenziose, ma mi pare islamicamente auspicabile rimettersi in discussione ogni giorno, perché non ci troviamo in un punto di arrivo, ma solo all’inizio di un cammino sensato.

postato da: ksakinah alle ore 21:37 | Link | commenti (75)
Commenti
#1   20 Agosto 2008 - 10:30
 
Una nota probabilmente necessaria, visto che mi pare il titolo sia stato, da alcuni, frainteso.
Lo schiavo ribelle è un'opera di Michelangelo che illustra la condizione di schiavitù dell'uomo nei confronti della materialità e l'esigenza di ricerca di una libertà metafisica.
Con questo titolo simboleggio la condizione del musulmano, non di chi si ribella all'islam e se l'aggiusta come gli pare, per intenderci ;-)
N.B. Meglio chiarire, anche se davo per scontato che si capisse.
khadi
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#2   20 Agosto 2008 - 14:23
 
As-salam alaykom wa rahmatullah carissima Khady.
Ho letto tutto d'un fiato il post, non mi son soffermata troppo sui discorsi filosofici, perchè non mi piace l'idea di esseri umani che si sforzano, cercano, si spremono le meningi per poi concludere un pensiero (frutto della mente umana appunto) che vorrebbero contagiare alla massa.

Ti domandi perchè 5 preghiere al dì e non una sola o magari una alla settimana...
Sai che il mio amato papà è morto e che duro colpo è stato per me perdere una persona così importante...io abitavo in una villetta proprio di fronte quella dei miei genitori,dovevo solo attraversare e non andavo a trovarli 5 volte al dì, ma forse 25 se non di più: c'era sempre un motivo, una novità, un qualcosa da comunicargli e quindi facevo sali e scendi da casa loro...

Questi sono solo i miei genitori, come potrei star lontana dal mio Creatore per oltre una giornata o una settimana senza sentire il bisogno continuo di andarlo a ringraziare per il mio ottimo stato di salute, un traguardo raggiunto da uno dei miei figli, il ritorno dal lavoro di mio marito...se ti danno una caramella, educatamente dici grazie,no?
Beh, le caramelle che Allah l'Altissimo ci dà ogni giorno credo che siano anche più di 5...

Se l'Islam e gli insegnamenti del Profeta( pace e benedizioni su di lui) venissero interpretati per quello che effettivamente sono, non ci sarebbe questa fobia che coglie al minimo cedimento ( non parlo mai di te, sister, ma sempre in generale neh?)...
Mettiam da parte l'amore che ognuno prova per Dio e i benefici che ognuno trae dal pregare, ma questa cosa degli orari da rispettare x 5 volte al giorno, pratica messa in atto fin da piccoli, insegnano anche ad essere puntuali, a mantenere un impegno all'orario stabilito.Per esempio sai che per l'Islam è vietato all'uomo di indossare oro e seta: per la seta ancora non lo so, ma riguardo l'oro è scientificamente provato che ha effetti assolutamente nocivi sull'uomo, parlo di sesso maschile.Uno da fuori direbbe che son paranoie, che nessuno è mai morto per una catenina, ma siccome abbiamo avuto un Monito e il suo Divulgatore, perchè scervellarmi ed andare a vedere quanti hanno avuto problemi a causa di questo materiale: mi hanno detto che fa male, ho appurato che anche la scienza lo ha confermato (1400 anni dopo)? Basta, non lo indosso.

Non si tratta di "mettere il cervello sott'aceto", ma anzi di "affidare il nostro cuore e la nostra anima" al più tenero dei papà, come i neonati sono in balia delle accortenze dei genitori, così noi siamo in balia delle deviazioni e delle tentazioni che ci sono in questo mondo...mondo che prima o poi lasceremo e quando saremo al Suo cospetto (perchè sai che ci andremo), vorrei arrivarci pulita e con un bagaglio di opere buone, non con una serie di pippette mentali tipo mettere o no lo smalto o aver depilato o no le sopracciglia: non mi servirà PROPRIO a niente.

Vorrei dirti ancora tante cose ma...me ne vado da sola prima che mi censuri.....(^_^)...
Ti stringo forte forte,sorellina mia e a presto, inchallah...anzi no: aspetto che mi autorizzi, he he he...
Tua sorella fi amani

***AMINA***
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#3   20 Agosto 2008 - 18:33
 
Amina, hai un bellissimo modo di praticare l'islam, fresco e solare, ed io credo che il tuo sia anche un islam "possibile", se ti ha permesso di vivere nella casa di fronte ai tuoi genitori e di visitarli 25 volte al giorno, senza scontrartici continuamente.
Esiste un "ritornare con dolcezza" che è quello di Nadia, che con le sue parole è riuscita a farci respirare un po' quella gradualità coranica che troppo spesso agli italiani neofiti, subito caricati di libri e libretti ed istruzioni minuziose e inconfutabili, manca. Esiste un islam nascosto dalle potenzialità dirompenti, come quello di Fatma, che crede di non meritare il firdaws (l'ho letta da te stamattina), ma chi può dirlo? di certo non noi. Esiste un islam del fare tutto e cercare di farlo bene come quello di Aminah Ummzakaria, che è più che scientifico, ma anche caldo, per chi sa che cosa c'è dietro questo rigore. Ed esiste un islam della frattura, che non ti permette nemmeno di parlarci con i tuoi genitori, perchè tanto sono solo kuffar e ti deviano. E c'è il mio, che vuole essere un islam possibile per me, per una che deve risolvere problemi concreti in un modo concreto, adesso, e che, se si trova a questo punto, è solo perchè ha fatto un percorso precedente, anche, che non è giusto mettersi a schifare solo perchè è mezzo occidentale - l'anima non conosce oriente nè occidente - e che vuole anche essere un islam che ragiona, che non aspetta che in Italia arrivino le traduzioni dei sapienti che dicono che il jihad di attacco è haram, perchè è islamicamente ovvio che il jihad d'attacco è haram! E che cosa avremmo dovuto fare se, per un motivo o per l'altro non avessimo avuto accesso a questo materiale? Continuarci a bere le eresie di pochi individui, senza fare una piega?
Sopracciglia, smalto, caglio, aceto e quant'altro... uno smetterebbe di vivere se non arrivassero i sapienti a sfatare delle cose inventate o mal comprese. Però credo sia ovvio che l'islam non può essere così.
E' una cosa ampia, l'islam. Com'è possibile che non ci abbracci tutti, felicemente, dopo aver abbracciato genti e mondi a distanza di migliaia e migliaia di km e culture completamente diverse le une dalle altre, senza distruggerle e senza averne paura. Perchè io dovrei buttare i miei libri, mentre proprio l'islam ci ha permesso di scoprire la porzione di filosofia greca che altri avevano censurato?

Forse il mio modo di "abbandonarmi" è diverso, ma se non mi affidassi totalmente ad Allah - SWT - non ce l'avrei il coraggio di parlare così francamente. Allah conosce le mie intenzioni e quindi come faccio a non essere tranquilla? Non sarei tranquilla, se non vi dicessi nulla e continuassi a fare dei post standardizzati sull'islam, ignorando il fatto di aver fatto un bilancio e aver tratto delle coclusioni dalla mia esperienza di full immersion, o meglio di volontà di full immersion nell'islam degli hadith e dei sapienti.
Non sarei tranquilla, se fingessi solo per farvi piacere e non essere "lapidata"... Che non lo so che state preparando i sassolini da un mese!!
Aisha e Thekra hanno confessato (sotto tortura, ovviamente).
Un abbraccio bella.
Barakallah k.
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#4   20 Agosto 2008 - 19:23
 
Sai perchè il mio praticare l'Islam è ai vostri occhi fresco e solare? Forse proprio perchè l'unico sapiente al quale mi sono affidata è Allah (sws), l'unico Libro da tenere in considerazione è il Sublime Corano e l'unica traduzione è il Corano in italiano...
Ora son sicura che alla lapidazione ci andremo in due...(x_x)...
Voglio dire che se, per esempio, ho il dubbio se mettere il solo hijab o anche il niqab, trovo nel Corano che Allah ta'ala ha detto alle credenti di far scendere il loro velo in modo che contorni i lati del viso e scenda fin sul petto (non ricordo ora il versetto preciso)...ora se le mogli degli apostoli ( perdonami ma con i termini arabi ci sto proprio bisticciata, he he) dicevo se loro si nascondevano totalmente, quello era un LORO livello di fede, Allah mi ha detto come indossare il mio velo, non c'è bisogno che vada a cercare tafsir, sapienti e quel che pensano...io seguo il Corano, se un domani la mia fede cresce così tanto da indossare il niqab,inchallah, allora ben venga ma nel frattempo dubbi non ne ho...

Credo di capire (correggimi se sbaglio!) che ti poni anche il problema di come affrontare la società,il mondo del lavoro e il contesto in cui vivi...ma secondo te: tutte queste persone che ti offrono, le chiavi del Paradiso? E nel Giorno del Rendiconto non potremo scusarci con Lui dicendo "veramente il mio capo non approvava..", perchè il capo non ci sarà a difenderci, dovrà pensare a difendere sè stesso.

Le guide dei sapienti e i libbricini sono utili, per carità, però il Profeta (saws) e i suoi apostoli non ne avevano.
Quello che mi fa tanto male è il fatto che tu abbia conosciuto il lato più duro ( e forse anche falso) dell'Islam, ti sei spaventata e fai marcia indietro, senza darti l'opportunità di appartenere ad un Islam che è amore, gioia di vivere,è intelligenza nell'interpretare giustamente questo o quel versetto.
I kafirun? ne siamo circondati, ma non per questo non li salutiamo o additiamo: sarebbe peccato in quanto il Profeta (saws) ci ha lasciato detto di rispettare amorevolmente il nostro vicino, sia esso ebreo o induista...è chiaro, non devo vedere però quel sapiente che dice al riguardo, quell'altro magari che lo contraddice e a me che si azzecca il cervello.

Non so se riesco a trasmetterti quello che intendo, certo che se ti avessi a tiro ti farei "nà cap'e chiacchiere"...(^o^)...
Spero di non annoiarti, sister, ma vorrei invece trascinarti nel mio Islam, quello che mi fa sorridere sempre e comunque ( non pensare che di problemi non ne abbia!), quello che mi ha portato al punto di pensare che la gente e quel che dice non conta nulla, perchè Domani voglio andare solo lì, da Lui,inchallah, e se così sarà, stai pur certa che entrerò nei Giardini facendo le capriole e raccontando barzellette...che dici: me cacciano?!?

***AMINA***
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#5   20 Agosto 2008 - 19:42
 
P.S.

Non vorrei essere fraintesa da qualcuno, è chiaro che le traduzioni e le interpretazioni dei sapienti sono utilissime a noi altri che magari non conosciamo in che epoca e in che contesto è scesa una surah,intendo solo dire che, come mi disse la sorella Thekra tempo fa, prima di fare le equazioni è normale imparare a contare da 0 a 9...tutto qui.

***AMINA***
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#6   20 Agosto 2008 - 19:57
 
Mi permetto di entrare da profano nei vostri discorsi: Amina, la mia domanda è semplice: perche l'Islam non è tutto cosi? mi spiego: non è tutto cosi come lo intendi te? Sono sicuro che se tu andassi da quelli che chiamate "sapienti" non sarebbero daccordo con il tuo modo di vedere la fede. Allora mi chiedo: perche quelle come te, e Kadhi sono attaccate invece di essere ascoltate dalla vostra comunita? grazie per qualsiasi delucidazione vogliate darmi
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#7   20 Agosto 2008 - 20:05
 
"Credo di capire (correggimi se sbaglio!) che ti poni anche il problema di come affrontare la società,il mondo del lavoro e il contesto in cui vivi...ma secondo te: tutte queste persone che ti offrono, le chiavi del Paradiso?"

Amina, per infilarmi sotto un velo sett anni fa io sono scappata di casa, troncando con mio padre, mia mamma e mia sorella, sbattendo la porta in faccia a tutti, perchè loro non accettavano e non avrebbero mai accettato, come non accetterebbero adesso.
Credevo di doverlo fare per fede, ma nonostante tutto, quando sono stata nei guai sono stati proprio loro ad aiutarmi e continuano a farlo. Magari sono eretica, ma io in questo ci vedo un segno, che vuoi che ti dica!
:)

E non solo in questo.
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#8   20 Agosto 2008 - 20:08
 
Ma no P.Brown, Amina non è attaccata, dai, non esageriamo. E in fondo non lo sono nemmeno io.... ehm... a parte i sassolini pronti, laggiù, da qualche parte... Però tanto io mi scanzo! Che so' scema!
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#9   20 Agosto 2008 - 20:50
 
@ Khady:

il segno che vedo io sai qual'è?
Il dover fare da'wa con la tua famiglia proprio adesso, e non scappare chiudendo la porta a tutti i legami come hai fatto in passato....che vuoi da me se vedo sempre il lato buono della medaglia??

@Padre Brown:

buonasera, ho sempre letto i tuoi interventi, anche se a volte non li ho condivisi ma sai perchè? Per il semplice fatto che chi mi attacca non è il resto dei musulmani, ma "gli altri", quelli che credono di essere superiori perchè appartengono ad un altro credo, quelli che credono di poterti guardare dall'alto in basso solo perchè la pezza in testa non se la mettono ( veramente son parecchie pezze che mancano al vestiario di oggi!!).

E si dichiarano cristiani..e tutte le Madonne, allora? mettiamo tutte le Madonne nelle chiese senza velo, e togliamolo anche alle suore, e apriamo i portoni dei conventi di clausura, ovvia!!!
Ma siccome mi reputo MOLTO più intelligente e MOLTO più civile delle suddette persone, non posso far altro che provare pena per loro, e vergognarmi di essere italiana, purtroppo molto spesso!

Se andassi da qualche sapiente che interpreta la Legge con il cuore, come ci ha insegnato il Profeta Mohammed ( pace e benedizioni su dilui), non mi attaccherebbe, anzi si complimenterebbe per i miei piccoli progressi e contribuirebbe con la sua sapienza ad istruirmi, e che merito ne avrebbe davanti ad Allah il Misericorde.

Credo di essere un muro di gomma sai? tutti gli attacchi, per feroci che possano essere, mi rimbalzerebbero e sai perchè?Sono troppe le cose che il male interpretare da parte di molti vengono nascoste, o meglio no risaltano agli occhi.Io vivo la mia fede ed il mio Dio: se vogliono ascoltarmi so anche farli piangere dalla gioia per ciò che gli direi; mi deridono? Posso solo reputarli ignoranti ed incivili (nel 2008!!) e mai e poi mai tradirei il Maestoso Creatore per una nullità del genere quali sono.
In fede

***AMINA***
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#10   20 Agosto 2008 - 22:47
 
“La Verità e una terra senza sentiero”. L’uomo non può raggiungerla mediante un’organizzazione, un credo, un dogma, preti o rituali, né mediante ogni conoscenza filosofica o tecnica psicologica. Deve trovarla mediante lo specchio delle relazioni, mediante la comprensione dei contenuti della sua mente, mediante l’osservazione e non mediante l’analisi intellettuale o la dissezione interiore. L’uomo ha costruito in sé stesso immagini di un recinto di sicurezza – religioso, politico, personale. Si manifesta come simboli, idee, e credenze. Il gravame di queste immagini dominano il pensiero degli uomini, le sue relazioni e la sua vita giornaliera. Queste immagini sono la causa dei nostri problemi perché dividono gli uomini. La sua percezione della vita è formata dai concetti già stabiliti nella sua mente. Il contenuto di questa coscienza è l’intera esistenza. Questo contenuto è comune a tutta l’umanità. L’individualità è il nome, la forma e la cultura superficiale che acquisisce dalla tradizione e dall’ambiente. L’unicità dell’uomo non giace nella superficialità ma nella completa libertà dai contenuti della sua coscienza, che è comune a tutta l’umanità. Dunque non è un individuo”.

francesca
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#11   20 Agosto 2008 - 22:48
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.
Khadija, come vedi io sono una di quelle fastidiose persone tornate all'Islam che scrivono le formulette...perchè amo cominciare ogni mia azione nel nome di Allah e perchè amo salutare una sorella augurandole la pace e la misericordia e la benedizione di Allah.
Mi permetto di usare il tuo blog per scopi personali, se così si può dire. Ovvero dare un messaggio alla sorella Amina.
Certo, è giustissimo affidarsi al Qur'an al Karim e quindi alle parole perfette di Allah...ma non tutti i doveri del musulmano sono specificati nel Libro Sacro. Così come le azioni vietate o riprovevoli o quelle raccomandate. Se tu ti basi soltanto sul Qur'an, indossi un velo che ti copra fino ai piedi e basta. Se ti basi anche sulla Sunnah del Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam), saprai che indossare il niqab è un'ottima consuetudine da rispettare. O che non ci si tingono i capelli di nero o che le sopracciglia non si riducono ad una linea sottile o che si mangia con la mano destra o che ci sono delle rak'ah supererogatorie da pregare. Facile dire "Non ho bisogno di null'altro oltre al Qur'an". Lo stesso Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) ci ha fatto sapere che ci sarebbero stati dei sapienti a "guidarci" sulle questioni dubbiose e che da alcuni ci saremmo dovuti guardare. Il sapiente non innova ciò che è nel Qur'an o nella Sunnah....ci aiuta a conoscere cose che ignoriamo, poichè non siamo studiosi di ahadith o di fiqh. Tutto qua. Nessuno segue ciecamente nessuno, te lo assicuro. E' giusto, però, ascoltare persone che hanno alle spalle decenni di studi e non possono far altro che arricchire la nostra ancora misera conoscenza.
La solita storia che si ripete...chi cerca di essere un pò "ortodosso" (che brutto vocabolo!!), viene tacciato di estremismo e di non avere mezze misure. Chi fa il necessario, viene tanto amato dall'esterno poichè tace e non interferisce. Boh, a me queste classificazioni fanno tanto sorridere e un pò storcere anche il naso.
A me non interessa che una sorella preghi 5 volte al giorno oppure 1 volta alla settimana...sono questioni tra lei ed Allah Ta'ala. Se indossa un mini velo o addirittura va in giro seminuda o se indossa il burqa.
Per me ogni individuo è liberissimo di praticare (o non praticare) la propria religione, ci mancherebbe altro.
Però farebbe piacere, ma è un'utopia, sentire il vero spirito islamico. Insha Allah.
Scusa Khadija l'intrusione, amo parlare chiaro...come te.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
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#12   20 Agosto 2008 - 22:50
 
Khady,se cerchi il senso della vita, non cercarlo nelle religioni. Non andare da un culto ad un altro o da un guru al prossimo. Puoi spendere tutta la tua vita o cercare per l’eternità e trovare null’altro che delusione e disillusione. La felicità è nel servizio all’umanità. Troverai il senso nel tuo amore per le altre persone. Puoi avere esperienza di Dio quando hai aiutato qualcuno che ne aveva bisogno. La sola verità che conta è l’amore che abbiamo per ogni altro. L’amore è vero. Il resto è miraggio, fantasticherie o immaginazione umana, e fallacie che ci costruiamo da soli.

Cordialmente

Francesca

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#13   20 Agosto 2008 - 23:54
 
Uè Pastierì...e mi sentivo il fiatone sul collo ,io!!
No, stai tranquilla che l'ho pure scritto che TUTTI abbiamo bisogno di chi ne sa di più, ma siccome la sorella Khady è leggermente scottata ( per non dire ustionata..), le proponevo di ricominciare da zero, imparare a contare da 1 a 9 per poi fare equazioni, equivalenze e quant'altro,inchallah...
Ma possibile che mi spiego come un libro stracciato?...hi hi

Khady, cara, scusa questa performance ma siamo talmente tutte unite che casa di una è casa di tutte, nevvero sorè??
Ah Mujahida: ma sì, dai segui il consiglio di andare in giro a soccorrere chi ne ha bisogno, anche cerebralmente, che qui sui blog ce n'è parecchi che ne han bisogno...(^o^)...
Salam alaykom sorelle e layla saida, inchallah.

***Amina Cupiello!!***
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#14   21 Agosto 2008 - 08:49
 
Bel post. Ma non capisco perché hai tanta cura di allontanare il misticiamo, come fosse una parolaccia. Il misticismo fa parte della religione ismalica, che non è mero rituaslismo ossessivo. La preghiera islamica non è un mantra da ripetere meccanicamente. le regole non sono finalizzate alla mortificazione e la religione non deve dividerci dai nostri affetti e dal mondo esterno.
Ho l'impressione che la tua religiosità sia forzata e innaturale. Al contrario, l'Islam è naturale e dolce. Spero che le sorelle riescano prima o poi a rilassarsi e ad abbandonare il fanatismo e le forzature che da sempre rischiano di rovinare la spiritualità del converso. Pace
Leila
utente anonimo

#15   21 Agosto 2008 - 11:02
 
Care Kadhi e Amina. Anche io vi leggo con interesse e mi dite giustamente che non siete attaccate. O meglio non vi sentite attaccate. Ma vi giuro, e spero che se mi avete letto come dite non possiate che dire che cerco di capire o che non sono uno di quelli che vi guarda dall'alto, ma al contrario cerca di capire lasciandomi ad un livello umile e nel limite del possibile senza pregiudizi (anche se confiderete con me che quelli fanno parte della nostra natura,averne), ma, dicevo, dalla mia di parte io invece vedo attacchi nei vostri confronti. Condito con belle parole, con amorevoli anche di parole, ma attacchi. Fermi: voglio dire attacchi non certo violenti, ma attacchi. MI viene da chiedermi allora se non faccia parte della religione alla quale siete legate questa sorta di difesa aggressiva (passatemi la parola aggressiva). Una mia impressione, ovviamente e smentibile immediatamente..
Sinceramente. Pb
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PadreBrown

#16   21 Agosto 2008 - 11:14
 
Salam wa rahmatullah sorellissime, mi è piaciuto in fondo sentir dire che il mio islam è scientifico ma anche caldo, anche se non condivido ovviamente l'idea che ci siano islam diversi . Credo semplicemente che ci siano diversi modi di vivere l'Islam (intendo i principi e la spiritualità dell'Islam, le due cose sono inseparabili) a seconda della personalità di ognuno. E' vero, il mio islam è scientifico perché la mia disposizione mentale è "matematica" e in continua ricerca del sapere e il motore che muove tutto questo meccanismo è il mio cuore (strano accoppiamento ma tant'è, si sa che sono un po' alienata, scheeeeerzo!!!). A me i sapienti piacciono perché mi fanno capire cose che da sola non avrei capito, ché oltre ad essere alienata sono pure ignorante e lo fanno con ragionamenti impeccabili, al contrario di quei pochi che si spacciano per sapienti i cui ragionamenti fanno acqua dappertutto. Ovviamente su argomenti sui quali si deve ragionare, perché ce ne sono anche sui quali non si puo' ragionare vuoi perché sono talmente chiari che non hanno bisogno di spiegazioni, vuoi perché sono articoli di fede ( o ci credi o non ci credi). Ma mai ho pensato o sentito differenza o lontananza verso una sorella perché quello che ci unisce è l'Islam e la rahma che Allah ta'ala mette nel cuore dei Suoi servi. Ed è il mio amore per questa o quella sorella che mi impedisce di starmene zitta, sia quando una delle mie sorelle viene ingiustamente denigrata o offesa per la sua religione o per come vive la sua religione, sia quando dice strampalate. E siccome mi è capitato più volte di sentire dire strampalate appoggiandosi all'autorevolezza del sapiente di turno, per rispondere sono ricorsa ai Sapienti (con la S maiuscola), in quanto io autorevolezza in materia non ne ho. Insomma, se dico la mia, resta un'opinione personale; se dico l'opinione dei sapienti, vuol dire che non uso il cervello; in ogni caso ci sarà sempre qualcuno che ha qualcosa da dire. Conoscete la storia di Juhara? E' partito con il fi glio in viaggio ma avevano un solo asino, quindi facevano i turni. Quando il padre era sull'asino e il figlio a piedi, la gente diceva "Ma non ti vergogni a far camminare tuo figlio che è ancora piccolo?", quando ci saliva il figlio "Ma non ti vergogni di far camminare tuo padre che è anziano?", quando ci salivano in due "Ma non vi vergognate a salire tutti e due sull'asino? povera bestia!", al che Juhara ha detto "Ora facciamo andare l'asino da solo" e la gente ha detto" Quei due sono pazzi, camminano entrambi e lasciano l'asino riposare!prendeteli e porteteli via!", e quindi anch'io come Aminah ho deciso di vivere l'Islam come ritengo giusto (cercando di seguire al meglio il Corano, la Sunna e dove possibile i Sapienti) senza farmi paranoie su che cosa pensa la gente (ché a quest'ora avrei già buttato tutto al vento!) e se leggete qualche post mio un po' strano , sappiate che NON E ASSOLUTAMENTE NIENTE DI PERSONALE ma semplicemente una spinta a riflettere e pensare. Lo sapete che vi voglio un gran bene a tutte e sapete anche come mi comporto con i kuffar, a proposito dei quali più e più volte ho detto che sul piano del comportamento tanti di loro sono molto meglio di tanti musulmani, ma quando si sbaglia, perdonatemi, non ce la faccio a star zitta!!!!
un abbraccio forte, salam wa rahamtullah
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#17   21 Agosto 2008 - 11:17
 
Infatti Padre Brown è solo una tua impressione e smentibilissima.
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#18   21 Agosto 2008 - 11:44
 
Scusate, ma tutte queste regole strane di cui mi parlate, che vi hanno spinte a comportamenti palesemente antiislamici, se ho ben capito, fanno parte degli insegnamenti di un sheik o sedicente tale che esercita un grande fascino sulle neofite occidentali. Non si tratterà del solito Imam di Carmagnola?
L.
utente anonimo

#19   21 Agosto 2008 - 11:53
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
Quelle che definisci "strane regole" sono in realtà disposizioni che si trovano nel Qur'an e nella Sunnah...nessun sedicente Shaykh o Imam. Certo, hai ragione, ci sono molte neofite che amano seguire telepredicatori & company, soggetti senza un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia. Personalmente non sono tra quelle.
E, tra parentesi, non potrei mai essere in accordo con certi individui che inneggiano al terrorismo e ad Al-Qaeda. Estraneo all'Islam, tutto ciò. Al hamduLillahi.
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#20   21 Agosto 2008 - 13:34
 
As-salam alaykoum a tutti.

Umm Zakarya ha esposto il pensiero di tutte noi nalla lettera, quindi non posso aggiungere neanche una virgola: concordo e quoto pienamente.

Padre Brawn: che mi dici dei primi cristiani che si son votati alla morte pur di non cedere agli attacchi dei pagani? Ognuno ( quando la misericordia Divina ti "achiappa" il cuore in una morsa che non ced, non esiste essere umano che tenga, non ci sono pregiudizi che smontino: mi ripeto, Dio l'Altissimo mi è troppo caro, CREDO fermamente dal primo Profeta fino all'ultimo ( su tutti loro pace e benedizioni), tutti loro ci hanno detto che esiste un Unico Dio e che a Lui faremo ritorno: ma famme un pò capì perche mai dovrei badare a quello che pensano gli altri, se il mio ritorno sarà presso Allah il Misericorde e non presso gli altri, che anzi vedrò come cercheranno di arrampicarsi sugli specchi per giustificare il loro comportamento nella loro passata vita...fila, no? E son felice, ma tanto guarda, potrei vivere anche 200 anni, ma prima o poi SO che tornerò a Lui, quindi ogni mio attimo è volto a perfezionare la mia anima per guadagnarmi l'anelata ricompensa ( come potrei far finta di nulla, adattare una religione come il Buddismo che sia più consona allo stile di vita che voglio seguire, ed ignorare tutti i Moniti di tutti i Profeti che dicono la stessa cosa?..è comodo se voglio comportarmi seguendo i miei istinti, essere razzista, bere, fumare, giocare con il sesso opposto, ma mi condurrebbe solo alla perdizione, e non lo dice solo il Corano, mi sembra).
Mi attaccano? anzichè abbassarmi ai loro livelli, mi giro e gli stampo un bel sorriso così, come diciamo a Napoli, li schiatto in corpo, he he...
La pace sia con te, padre.

Cara Leila: non riesco a risponderti perchè non ho ancora capito se ci sei o ci fai...la musulmana intendo!
Ma chi ha detto di essere estremisti, scusa, e chi ha mai menzionato Carmagnola e dintorni? Se poi ti piace l'Islam fai da te, è un altro discorso: io mimattengo agli insegnamenti Divini, non si può obiettare sul praticare,certo c'è chi si eleva di più e chi ha bisogno ancora di una spintarella, ma tutte siamo sulla stessa strada, alhamdulillah.
Da praticanti estremiste quali ci reputi ( che se ti va mi spieghi in base a cosa, inchallah) io conosco un detto del Profeta (pace e benedizioni su di lui) dove ci insegna che è PECCATO per un musulmano giudicare un altro musulmano, anche se quest'ultimo è ancora agli esordi.
E non ho avuto bisogno di nessun sapiente( io non uso la parola "emerito" perchè l'umiltà è una delle qualità base di ogni credente),nessuna traduzione mi è servita per capire e mettere in atto quest'insegnamento!

Mujahida salam alaykom, che Allah sobhana wa ta'ala ti ricompensi per i tuoi sforzi sorella, inchallah.

Khady, ma come sono logorroica, vero sister? Ma tu sai che anche il nostro vivere l'Islam, il nostro esempio è una testimonianza dell'amore di Allah (sws) verso le sue creature...e poi, sempre con il mio gran sorriso che irrita tantissimo chi è ostile, lo so, mi piace chiarire che il nostro modo di vivere e di indossare hijab, non mettere smalto e non mangiare maiale...ma scusa a chi diamo noia? mi fanno sorridere proprio questi attacchi che giustamente nota P.B., perchè alla fine io son felice e loro si rodono il fegato perchè nulla possono, e per me è mera goduria, ti assicuro...(^_^)...
Che Allah sobhana wa ta'ala vegli su di te e sulla cucciola, sorellina mia.A presto inchallah.

***AMINA***
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#21   21 Agosto 2008 - 14:16
 
Mujahida.
Alhdllh. Non intendevo accusarti. è solo che alcune regole di cui si è parlato mi sembrano in contrasto con gli insegnamenti che conosco, per esempio quelle che voltano le spalle ai parenti pensando così di essere brave musulmane. Bisogna ricordarsi che tra le fonti normative la prima è il Santo Corano, poi vengono le altre (tra cui L'INTELLETTO).

Padre Brown
Se vuoi conoscere l'Islam devi affidarti alle parole del Profeta, le altre persone che incontri (me compresa) possono sbagliare e esprimere le proprie opinioni personali, i propri rancori, ecc. come fossero dottrina canonica.

Amina
Se non riconosci una sorella è un problema tuo. NOn mi sembra di aver accusato te di nulla, mi sembravi piuttosto equilibrata. Per il resto non posso dire perché non ti conosco.
Cercavo solo di mettervi in guardia dagli errori in cui è facile cadere.
Pace
Leila

PS: Visto che siete così praticanti, una mia curiosità: in Italia si può mangiare carne dichiarata halal (ma sappiamo che non lo è, non abbiamo allevamenti islamici)?
utente anonimo

#22   21 Agosto 2008 - 14:28
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
Cara Leila, so bene che non volevi accusarmi, ho solo voluto puntualizzare.
Ehm...sui parenti non capisco cosa tu intenda, di certo non riferito ad un mio intervento.
Comunque, a questo proposito, il Qur'an mi pare parli molto chiaro, così come gli ahadith del Profeta (salla Allahu alayhi wa sallam): obbedienza ai propri genitori e vicinanza a loro A MENO CHE non contrastino con il credo e con le azioni legate al credo (salat, hijab, sawm...). Una persona tornata all'Islam può incontrare difficoltà in tal senso, può trovarsi respinta dai familiari. Con questo, dovrebbe fare il possibile per far capire loro la scelta intrapresa e avere molta pazienza e poche pretese. Se, nonostante tutto, loro continuassero in un atteggiamento di totale chiusura....bè, è lecito un allontanamento. Fermo restando che le porte vanno sempre e comunque lasciate aperte e che la pazienza è metà della fede e va per questo sempre perseguita.
Comunque...non so se intendessi questo, magari no!!! Ops!!
Un saluto di pace a tutti i fratelli e le sorelle, praticanti o non praticanti, pacifisti o terroristi, astemi o alcoolizzati...FI AMANI ALLAH.
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#23   21 Agosto 2008 - 14:35
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM
Sul discorso della carne halal...non è questione di allevamenti "Islamici" ma piuttosto di metodologia di macellazione. In Italia, TEORICAMENTE, c'è un organo di controllo che appura ciò. Noi abbiamo il dovere di comprare la carne nelle macellerie halal con la convinzione che la carne sia stata macellata secondo le prescrizioni sharaitiche. Se così non fosse, il peccato non ricade su di noi ma su chi ci ha consapevolmente tratto in inganno. Wa Allahu 'alam!!!
Salamu aleikum.
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#24   21 Agosto 2008 - 14:35
 
@ LEILA:

ok, sister, cominciamo da capo, inchallah. Siccome il mio modo di vivere l'Islam l'ho scritto chiaramente che è un modo abbastanza "semplice", (ma che va benissimo così), e siccome nei tuoi commenti hai sempre parlato al plurale, per questo mi son sentita parte in causa e infatti ti ho chiesto di spiegarmi perchè avrei fatto parte di quel contesto.
Da dietro una tastiera è difficilissimo capirsi e capire, ma l'importante è che la Rhama di Allah sobhana wa ta'ala ci umili al punto di ammettere i nostri errore e incomprensioni...pace fatta?

Riguardo la carne halal, posso dirti che il macellaio che serve nella macelleria dove spendo, va personalmente al macello, con tanto di certificati per appurare la provenienza del bestiame, e li macella personalmente con il rito islamico...Tante altre macellerie islamiche, invece, hanno esposti i certificati che attestano la macellazione islamica di tali bestiami.
Ora, io, mi reputo fortunata per il momento della religiosità del nostro macellaio, alhamdulillah, ma se dovessi rivolgermi altrove...beh, credo che mi assicurerei dei suddetti certificati, e mi fiderei,affidando ad Allah (sws) ogni mio sbaglio involontario.
La pace sia su di te, sorella fillah Leila.
Salam alaykom wa rahmatullah.

***AMINA***
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#25   21 Agosto 2008 - 15:13
 
Io sapevo che deve essere certificata anche l'alimentazione delle bestie per 40 giorni prima della macellazione. Pr quanto riguarda la macellazione poi, so che non è controllabile in italia. Diciamo che ci si deve fidare dei musulmani, ma sappiamo anche che ci sono molti ipocriti e da queste parti alcuni che hanno lavorato nella distribuzione hanno ammesso delle contraffazioni... Io negli ultimi tempi ne mangio pochissima di carne.
Mentre sullo smalto non avrei nulla da dire, se non attira troppo l'attenzione per me va bene, e non so nemmeno se si può obiettare che copre l'unghia durante il wudhu, perché l'unghia coperta non raccoglie impurità (a parte il fatto che in ogni caso sarebbe lecito nel periodo del mestruo).
Sulla questione dei parenti ritengo che non si possano tagliare i ponti per nessun motivo, questo mi ha detto un sapiente.
Non sono assolutamente d'accordo sul niqab, che in italia è vietato e non è prescritto dal Profeta. Inoltre sembra quasi che la donna che porta il niqab si ritiene migliore di quelle che coprono solo la chioma (la stragrande maggioranza).
NOn si dovrebbe né togliere né aggiungere nulla alle regole e in ogni caso non si deve cercare di distinguersi o di contrapporsi al mondo esterno. Spero vi rendiate conto che negli ultimi tempi vi sono molti nemici dell'Islam che si attaccano ad ogni pretesto per costruire un'immagine negativa e opprimente della religione. Stiamo attente, il nostro ruolo è molto importante.
Pace
Leila
utente anonimo

#26   21 Agosto 2008 - 15:22
 
PS: Scusate sorelle. Come avrete capito ho un modo un po' duro di esprimermi, ma vi assicuro che non voglio offendere nessuno. Se ci sono differenze di opinione poi, mi fa sempre piacere confrontarmi pacificamente.
L.
utente anonimo

#27   21 Agosto 2008 - 15:54
 
Salam, solo una cosa sulla macellazione: la risposta di mujahida e Amina è quella che conosco anch'io. Sui 4O giorni di cui parla la sorella Leila, non ho mai sentito, si tratta di un hadith o del parere di un sapiente? Giusto per non smentirmi!!!!!
Ah si, per i genitori: a volte, Leila, sono i genitori che volgiono rompere i rapporti, è in questo senso che Mujahida parlava di allontanamento, perché è successo pure a me che i miei mi hanno cacciato di casa e non volevavo più saperne di me. Che avrei potuto fare? Ho rispettato la loro volontà, non potevo imporre la mia presenza e quando gli è passata, io per prima ho aperto le porte della mia casa a loro, non so se mi spiego, e ora alhamdulillah hanno iniziato non solo a capirmi ma addirittura ad apprezzare il mio cambiamento perché riconoscono che sono cambiata in meglio, quindi vedi che la pazienza e la fiducia in Allah mi sono state contraccambiate e prego tanto tanto che Allah guidi i loro cuori all'Islam perché la cosa che mi farebbe soffrire davvero tanto sarebbe di non poterli ritrovare nel Paradiso (sperando di poterci arrivare anch'io, inshAllah!)...insomma, davanti all'Onnipotenza del Misericordioso (che poi ar-Rahman è molto di più) gli eventi della vita assumono tutti una dimensione straordinaria e il ricordo di Lui e la consapevolezza della Sua rahma davvero fanno sciogliere i cuori. InshAllah khayr!Un abbraccio a tutte, salam
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#28   21 Agosto 2008 - 16:14
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
As salamu aleikum.
Sulla macellazione, ripeto, non siamo noi i responsabili di eventuali inganni..tutto ciò che possiamo fare è chiedere perdono ad Allah nel caso la carne che noi mangiamo non fosse realmente halal.
Il fatto dei parenti...mi sembra di essere stata chiara nel dire che ci vogliono costanza, pazienza e perseveranza nei loro confronti. E che in ogni caso va sempre lasciata una porta aperta. Non ho mai parlato di tagliare i ponti con nessuno. Se tua madre ti desse un "aut aut" dicendoti che se non togli il hijab lei non vorrà avere rapporti con te...secondo il tuo amico sapiente tu dovresti venire meno ad un fard??? Compiacendo tua madre al posto di Allah??? Mmmh, non penso proprio, sorella!
E sullo smalto...TU pensi che non sia di ostacolo al wudù!!! Mica coloro che hanno studiato le fonti dell'Islam!!! E poi, detto proprio chiaramente, ma nella propria vita non esistono questioni di maggiore rilievo ed importanza??? Dai!!
E il niqab...è Sunnah, punto. Se una donna segue questa Sunnah, bene. Se non la segue, va bene ugualmente. Ma perchè le donne che non lo indossano criticano così strenuamente coloro che invece lo indossano?? Credimi, non è il contrario. Non ho mai sentito una donna con il niqab criticare una sorella senza. Al massimo si discute del fatto che sia la migliore copertura per una donna musulmana. Non che è fard, ma neppure che è estremismo. E certamente non è un'aggiunta alla Sunnah!!! Nessuna si sente superiore a nessuna. Anzi, purtroppo spesso si sentono superiori coloro che rendono l'Islam "moderno", si sentono adeguate al secolo in cui viviamo, si sentono non retrograde.
Viviamo la nostra religione come riteniamo opportuno, ma non critichiamo chi cerca (cerca, non è detto ci riesca) di avvicinarsi alla migliore pratica. Mi pare ingiusto. Tu metti lo smalto, sorella, io no. E' lo stesso, non cambia nè la mia dunya nè la mia akhira. Nè la tua.
E, sinceramente, non mi interessa nulla di ciò che pensano gli occidentalisti. Tanto, comunque, restano fermi sulle loro posizioni. "Per quelli che non credono, non fa differenza che tu li avverta o no: non crederanno."
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#29   21 Agosto 2008 - 16:15
 
Scusa, in questo momento trovo solo fonti in inglese per l'allevamento halal

http://mahfuzahmed.wordpress.com/2007/08/23/is-your-meat-halal/

http://www.theicuc.org/msa/public/node/425

e molte altre. E poi sappiamo che è importante anche per la nostra salute l'alimentazione delle bestie commestibili.

Cara sorella, mi dispiace sapere che la tua famiglia ti ha trattata così duramente, ma alla fine, con l'aiuto di Dio, sono riusciti a comprendere e a riavvicinarsi a te.
Pace
L
utente anonimo

#30   21 Agosto 2008 - 16:35
 
Mujahida
Io non metto lo smalto :-) Ma non lo ritengo haram. Molte donne praticanti nei paesi arabi e asiatici lo portano e non si pongono tutti questi problemi. E nemmeno pensano che sia un occidentalismo (anzi, in oriente lo portano più che da noi). Io non mi sento di dire che le sorelle pakistane o bengalesi fanno haram perché portano lo smalto e spesso non si coprono bene la testa. Non credo che le italiane attentissime ai dettagli siano migliori di loro. (come vedi, non sono io ad attribuire importanza allo smalto, anzi, per me non fa differenza. L'argomento non è stato sollevato da me)
Sul niqab ti invito a riflettere su questo: la donna musulmana non deve attirare l'attenzione, per questo ci si copre. Sei sicura di non attirare l'attenzione indossando il niqab?

Naturalmente ognuno vive come vuole, stiamo solo parlando. E non mi piace parlare di Islam "moderno" in opposizione a quello "tradizionale". L'Islam non è relegato a un'epoca.
Pace
Leila

Ps: Hai scritto: E il niqab...è Sunnah, punto. Puoi linkarmi una fonte? Grazie.
utente anonimo

#31   21 Agosto 2008 - 17:34
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatullahi wa barakatuhu.
Che il niqab sia Sunnah, certamente non l'ho inventato io, audhu biLlahi! Appena posso ti metto i link, insha Allah. Pensa che alcuni studiosi ritengono addirittura che sia fard!!!
Anche per me l'Islam non ha epoca, le regole stabilite valevano 1400 anni fa così come sono attualissime adesso, subhana Allah!! Il fatto è che vi è una moltitudine di musulmani che lo stanno rendendo moderno (????) pensando che la Vera Religione vada adattata al tempo in cui viviamo, naudhu biLlahi!
Salamu aleikum.
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#32   21 Agosto 2008 - 18:14
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
Solo due link, per quello che vi è scritto bastano e avanzano.

www.islamqa.com/en/ref/11774

www.islamqa.com/en/ref/13646

Naturalmente non mi conosci, ma sappi che sono peggio di Umm Zakarya...se non ho prove dal Qur'an e dalla Sunnah e dai Shuyukh (laddove necessario), non parlo.
Salamu aleikum.
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#33   21 Agosto 2008 - 21:11
 
http://www.usc.edu/dept/MSA/fundamentals/hadithsunnah/abudawud/032.sat.html

Libro 32, nr. 4092
"Narrated Aisha, Ummul Mu'minin:

Asma, daughter of AbuBakr, entered upon the Apostle of Allah (peace_be_upon_him) wearing thin clothes. The Apostle of Allah (peace_be_upon_him) turned his attention from her. He said: O Asma', when a woman reaches the age of menstruation, it does not suit her that she displays her parts of body except this and this, and he pointed to her face and hands."

Pace
Leila

utente anonimo

#34   21 Agosto 2008 - 21:15
 
PS:
cara sorella, nei link che mi hai dato non c'è traccia dell'ordine di coprire il volto nelle parole di Dio e del Profeta. E' invece affermato dal commentatore, che io non conosco.
L'hadith che ho postato è invece originale e dice di coprire tutto eccetto MANI E VISO. Lo stesso è affermato anche dagli sciiti, se ti interessa ti do il link alla direttiva di Ali Khamenei.
Pace
L.
utente anonimo

#35   21 Agosto 2008 - 21:57
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
As salamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.
Cara sorella, è un peccato che tu non abbia voglia di leggere con attenzione ciò che ti ho consigliato...la fatwa n°11774 è di Ibn 'Uthaymin. Non è un commentatore, ma un eminente Shaykh. E se leggi la fatwa n°12525 noterai che è della Permanent Committe, un gruppo di altrettanto eminenti Shuyukh guidati da Ibn Baz. E se leggi la fatwa n°8540 troverai il parere di Ibn Humayd e di Fawzan. Già...ma chi sono questi estremisti al cospetto dei grandissimi sapienti sciiti? Scusa, veramente...non commetto peccato, audhu biLlahi, andando a leggere l'opinione di una persona che commette shirk a tutti gli effetti (perchè sei consapevole che gli sciiti fanno questo, visto che adorano e venerano altri che Allah).
Oltretutto il hadith da te citato, stavo proprio leggendo che è da'if.
Vai qui, se i nomi degli Shuyukh da me citati non ti bastano

http://members.tripod.com/niqab/niqabfardh.html

Ma anche in questo caso, ne sono certa, non ti scomporrai. A te fa comodo che non sia mustahab (raccomandato) e quindi non lo è, tutto qui.

Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
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#36   21 Agosto 2008 - 22:18
 
Chiudo un occhio su ciò che hai detto riguardo allo shirk degli sciiti, non si dovrebbe parlare male di persone che la pensano diversamente da te solo perché non li conosci.
Ritengo poi che la tendnza a chiudersi e a contrapporsi, cercando a tutti i costi di sembrare migliore sia particolarmente occidentale. Ma Dio aiuterà tutte noi ad andare d'accordo e a procedere a un confronto costruttivo.

La ricerca su Bukhari e Muslim è un po' lunga, spero che per ora questo ti vada bene.
http://islamicweb.com/beliefs/women/albani_niqab.htm
l.
utente anonimo

#37   21 Agosto 2008 - 22:36
 
Comunque è preferibile parlare delle parole del Profeta piuttosto che di fatawa e di opinioni umane perché ognuno ha le sue e non si giunge a capo di nulla contrapponendo fatwa a fatwa.
Pace
L.
utente anonimo

#38   21 Agosto 2008 - 22:40
 
"La derisione e il contento per la libertà e per il dubbio è racchiusa in questa frase di Muhammad: "Al-elmo noghtatan katharoho al-jaheloon" - La Conoscenza è soltanto un punto, espanso dall'ignorante......"

....Ovviamente mi riferisco a mujahidamuslima,che da quel che mi sembra di aver capito, la sua libertà é stata rimpiazzata dalla sottomissione,con gravi conseguenze: la tua vita é diventata poco più di una passiva,obbediente strumento di Allah,e la tua prospettiva di vita é cambiata drasticamente: Una volta che ti sei sottomessa all'onnipotente,onniscente,ed onnitutto,TI SEI AUTOASSOLTA DALLA RESPONSABILITÁ DI DOVER DECIDERE LA PROPRIA CONDOTTA DI VITA.

Cordialmente

Francesca

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#39   21 Agosto 2008 - 23:25
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM. As salamu aleikum. Cara sorella, è tipico rispondere così...infatti mi rifaccio (come i Sapienti che hanno studiato decenni e decenni e ne sanno più di tutte noi messe insieme) al Qur'an (tafsir) e alla Sunnah (ahadith e comportamento dei Sahaba così come delle mogli del Profeta, salla Allahu alayhi wa sallam).
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#40   21 Agosto 2008 - 23:32
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
Gli sciiti (forse non lo sai o forse, semplicemente, lo sei anche tu) ADORANO e VENERANO Alì, il cugino del Profeta Muhammad (salla Allahu alayhi wa sallam). E fanno lo stesso con Hasan e Husayn, i figli di Alì. Questo non è SHIRK??? Associare altri ad Allah??? Al hamduLillahi non sono io a dirlo, ma tutti i musulmani Sunniti (l'unico Islam può soltanto essere Sunnita). Addirittura, tra le altre cose, vanno alle tombe di queste persone a piangere e a pregare per loro!!! Non esiste il culto dei morti, nell'Islam.
Sorella...Allah Ta'ala e non io, ha detto e ripetuto di non adorare altri all'infuori di Lui. Nemmeno il Profeta Muhammad, salla Allahu alayhi wa sallam, va adorato. Ma seguito e rispettato.
Salamu aleikum.
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#41   22 Agosto 2008 - 00:16
 
Vedo che sei poco informata riguardo alla religiosità delle varie correnti. Ma non importa, ho citato Albani che è una eminente fonte sunnita.
I sapienti che hai citato non sono accreditati presso tutti. Ibn Baz per esempio, è considerato persona assoggettata a un governo e che ha preso posizioni favorevoli agli Stati Uniti durante le guerre in medioriente (credo che poi se le sia rimangiate). Se permetti preferisco leggere gli ahadith - anche se tu li consideri deboli.
E ricorda che la prima e più importante fonte è il santo Corano, poi gli ahadith, poi il consenso e l'intelletto. Solo dopo questo si può scegliere un sheik da seguire. Altrimenti si rischia di seguire opinioni personali e di cadere nella bdah (capita spesso agli estremisti).
Che Dio ti protegga sempre
Leila
utente anonimo

#42   22 Agosto 2008 - 00:38
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
As salamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.
Non sono estremista. Ma i salafiti sono considerati tali, quindi va bene. Persona che cercano di seguire il Qur'an, la Sunnah, i Sahaba, i Tabi'in. Estremisti. Audhu biLlahi.
Le bid'ah le commettono persone che dicono che lo smalto non è haram.
Parli di Shaykh Al-Albani, rahimahuLlah, però penso dovresti leggere qualche suo scritto. Insha Allah te lo consiglio.
Poi mi dici se lo smalto è lecito. O se gli sciiti o i sufi o i tabligh o altre sette sono da considerarsi conformi con quanto mandato da Allah e dal Suo Messaggero, salla Allahu alayhi wa sallam.
Io chiudo qui, insha Allah. Non amo cadere nella fitnah.
Grazie dello scambio.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.
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#43   22 Agosto 2008 - 13:22
 
Salam, Leila, credo che tu non abbia capito una cosa: il niqab per Mujahida va rispettato cosi' come va rispettato il hijab oil jilbab. Lei stessa non ha detto che è obbligatorio né ha affermato di essere o sentirsi migliore ad altre che non lo portano. E' vero che è raccomandato e che alcuni sapienti lo considerano addirittura obbligatorio, ma personalmente ho letto Albani e trovo il suo ragionamento valido (invito chi fosse interessato ad andarlo a leggere). Sullo smalto, giusto per chiarire fino in fondo, non mi risulta che sia haram ma certo diventa complicato metterselo e toglierselo ogni volta che devi fare l'udu. Il hadith sul fatto che "bisogna togliere vernici e pittura dalle parti che devono essere lavate dall'udu" c'è, questo non rende le suddette cose haram, non so se mi sono spiegata. E' altrettanto chiaro che l'udu con lo smalto non è valido e quindi la preghiera non è valida. Poi se uno lo vuol fare comunque, lo faccia pure consapevole di quello che fa, senza bisogno di affibbiare etichette di estremista o integralista o moderato o kafir a nessuno. Il credente vuole il bene per il suo fratello/sorella enon cerca di sminuirlo, offenderlo o metterlo in condizioni tali da ridicolizzarlo davanti ai non musulmani, la maggior parte dei quali non aspetta altro che si alzi una polemica interna per fare del male all'Islam e ai musulmani. Allora cerchiamo di andare oltre alle etichette e cresciamo insieme nel sapere, che ci aumenta la taqwa e la fede. Salam wa rahmatullah
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#44   22 Agosto 2008 - 15:23
 
Col Nome di Allah il Compassionevole


Caliamo un velo pietoso sulle sciocchezze da ignorante che ha detto la "sorella"(??) mujahidamuslima non sa neppure cosa dicano le fonti e la Sunna e si permette di sporcare l'immagine della Shià con i suoi siti e deliri whabbiti , dice che non vuole cadere nella fitna ma non ha fatto altro che offendere gli sciiti , questa nawasib!
I musulmani sciiti adorano solo Allah(SwT)! è tempo di finirla con le mistificazioni e le menzogne dei salafiti , l'Islam in Italia andrà sempre peggio se vi affidate a loro.
Detto questo , buona visione:

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=giarabub&video=1864

Hafiz
utente anonimo

#45   22 Agosto 2008 - 15:48
 
Col Nome di Allah il Sapiente

Giusto per nota:

"Afferratevi tutti insieme alla corda di Allah, e non dividetevi tra voi?"

(Corano 3,103)

Perchè Shi°ah?

'Shi°ah' è il termine usato per indicare quei musulmani che seguono gli Imam della famiglia del Profeta (Ahl al-Bayt). Essi stessi lo usano, e non per ragioni di settarismo nè per causare divisioni tra i musulmani. Lo usano perchè il Corano lo usa, il Profeta Muhammad lo usò, e i primi musulmani lo usarono, al tempo in cui parole come sunni o salafi non esistevano affatto.



Il termine 'Shi°ah' nel Corano

Essere della 'Shi°ah' significa 'essere discepolo, membro di un partito'. Allah ha menzionato nel Corano che alcuni dei suoi giusti servitori erano della shi'ah di altri suoi giusti servitori.



"E certamente Ibrahim era della sua (di Noè) Shi°ah"(Corano 37,83)

"Ed egli (Mosé) entrò in città in un momento di disattenzione dei suoi abitanti; e trovó due uomini che si battevano: uno era della sua shi°ah e l'altro dei suoi nemici; e quello che era della sua shi'ah gli chiese aiuto contro quello che era dei suoi nemici."(Corano 28,15)



Dunque, 'shi°ah' è una parola ufficiale usata da Allah nel suo Corano per i suoi Profeti di alto rango cosí come per i loro discepoli.

Se uno è della shi°ah (discepolo) di giusti servi di Allah, allora non può esserci niente di male nell'essere 'shi°ita'. D'altra parte, se uno entra nella shi'ah di un tiranno o di un malvagio, avrà il destino del suo leader. Il Corano indica che nel Giorno del Giudizio la gente arriverà in gruppi, e che ogni gruppo avrà il suo imam dinanzi. Allah dice:

"(Ricorda) il giorno in cui chiameremo tutti gli uomini con il loro imam"(Corano 17,71)

Nel Giorno del Giudizio, il destino dei 'discepoli' di ogni gruppo dipenderà dal destino del suo imam (sempre e quando abbiano seguito realmente questo imam). Allah menziona nel Corano che esistono due tipi di imam:

"Ne facemmo imam che chiamano e conducono al fuoco. Nel Giorno della Resurrezione non troveranno soccorso. In questo mondo, abbiamo unito la maledizione ai loro nomi e saranno disonorati nel Giorno della Resurrezione."(Corano 28,41-42)

Per altro verso, il Corano ricorda anche che esistono Imam designati da Allah come guide per l'umanità:

"Abbiamo stabilito tra essi imam per condurli secondo i nostri ordeni, dopo che si siano mostrati perseveranti e che credano fermamente nei nostri segni." (Corano 32,24)

Certamente, i veri discepoli (shi'iti) di questi Imam saranno il popolo che prospererà nel Giorno della Resurrezione.



La 'Shi°ah' nell'Hadith

Nella storia dell'Islam, i termini 'Shi°ah' e 'shi'ita' sono stato usati in particolare per i discepoli dell'Imam 'Ali (a). Questa espressione non è qualcosa di inventato a posteriori. Il primo ad usare questi termini fu proprio il Messaggero di Allah. Quando fu rivelato il seguente versetto del Corano:



"Quelli che credono e praticano il bene sono i migliori esseri creati."(Corano 98,7)



il Profeta (s) disse ad 'Ali: "Questo (versetto) è per te ed i tuoi shi'iti."

Quindi aggiunse: "Giuro per Colui che controlla la mia vita che quest'uomo ('Ali) e la sua Shi°ah assicureranno la salvezza il Giorno della Resurrezione."

- Jalal al-Din al-Suyuti, Tafsir al-Durr al-Manthur, Il Cairo, vol. 6, p. 379

- Ibn Jarir al-Tabari, Tafsir Jami' al-Bayan, Il Cairo, vol. 33, p. 146

- Ibn Asakir, Ta'rikh Dimashq, vol. 42, p. 333, p. 371

- Ibn Hajar al-Haythami, al-Sawa'iq al-Muhriqah, Il Cairo, cap.11, sez. 1, pp 246-247



Il Profeta disse: "O 'Ali: (nel Giorno del Giudizio) tu e la tua Shi°ah andrete verso Allah compiaciuti, e i tuoi nemici verranno a te umiliati e oggetto della collera (Divina)".

- Ibn al-'Athir, al-Nihaya fi gharib al-hadith, Beirut, 1399, vol. 4 p. 106

- al-Tabarani, Mu'jam al-Kabir, vol 1 p 319

- al-Haythami, Majma' al-Zawa'id, vol. 9, numero 14168



Disse il Profeta (s): "In quell'ora felice, o 'Ali, in verità tu e la tua Shi°ah sarete nel Paradiso".

- Ahmad Ibn Hanbal, Fadha'il al-Sahaba, Beirut, vol. 2, p. 655

- Abu Nu'aym al-Isbahani, Hilyatul Awliya, vol. 4, p. 329

- al-Khatib al-Baghdadi , Tarikh Baghdad, Beirut, vol. 12, p. 289

- al-Tabarani, Mu'jam al-Kabir, vol. 1, p. 319

- al-Haythami, Majma' al-Zawa'id, vol. 10, pp. 21-22

- Ibn 'Asakir, Ta'rikh Dimashq, vol. 42, pp. 331-332

- Ibn Hajar al-Haythami, al-Sawa'iq al-Muhriqah, Il Cairo, cap. 11, sez. 1, p. 247



Ma come potè il Profeta (s) usare un termine tanto settario?

Il profeta Ibrahim era un settario? Lo erano i profeti Noé e Mosé? Se il termine 'Shi°ah' fosse settario, Allah non lo avrebbe usato per i suoi profeti di maggior rango nè il profeta Muhammad (s) lo avrebbe elogiato.

E' degno di nota il fatto che il Profeta (s) non desiderò mai la divisione dei musulmani in gruppi. Ordinò a tutti di seguire l'Imam 'Ali (a) come suo rappresentante durante la sua vita, e come suo succesore e Califffo dopo la sua morte. Purtroppo, quelli che tennero conto della disposizione del Profeta furono pochi e furono conosciuti come 'la Shi°ah di 'Ali'. Furono soggetti ad ogni tipo di discriminazione e persecuzione, e soffrirono dal giorno in cui la Grazia dell'Umanità, il Profeta Muhammad (s), venne a mancare. Se tutti i musulmani avessero accolto la disposizione del Profeta, non esisterebbe alcun gruppo o scuola nell'Islam. In una tradizione, il Profeta (s) disse:



" Poco dopo di me sorgeranno discordia e odio tra voi; quando si produrrà tale situazione, andate a cercare 'Ali, poiché egli può separare la Verità dalla falsità "

- Ali Muttaqi al-Hindi, Kanz al-'Ummal, (Multan) vol. 2 p. 612, n.ro 32964



Riguardo al versetto coranico citato in apertura, alcuni eruditi sunniti narrarono che l'Imam Gia'far as-Sádiq (a), sesto Imam della Shi°ah della famiglia del Profeta (Ahl al-Bayt), disse:



“Noi siamo la corda di Allah circa la quale Egli ha detto: Afferratevi tutti insieme alla corda di Allah, e non dividetevi tra voi. ”

- al-Tha'labi, Tafsir al-Kabir, commento al versetto 3,103

- Ibn Hajar al-Haythami, al-Sawa'iq al-Muhriqah, (Cairo) cap. 11, sez. 1, p. 233

Così dunque, se Allah denuncia il settarismo, denuncia coloro che si separarono dalla Sua Corda, non quelli che si afferrarono prontamente ad essa!



Conclusione:

Abbiamo dimostrato che il termine 'Shi°ah' è stato usato nel Corano per indicare i discepoli dei grandi servi di Allah, e nelle tradizioni del Profeta per i discepoli dell'Imam 'Ali (s). Colui che segue una guida così divinamente designata è fuori da ogni disputa nella religione, si è afferrato alla forte corda di Allah, ed ha ricevuto il lieto annuncio del Paradiso.

Hafiz





utente anonimo

#46   22 Agosto 2008 - 16:02
 
As-salam alaykoum...
precisiamo che questo vostro beccarvi, non aiuta per niente la sorella Khady...anzi la spaventa sempre di più.

Sapete io che vedo? L'adempimento dell'hadeet del Profeta Mohammed ( sallallahu alayhi wa sallam) che disse :" nel Giorno Ultimo i credenti saranno divisi in 73 comunità, ma solo coloro che si sono affidati al Sublime Corano e alla sunnah del Profeta (saws) si salveranno".

Salafiti, sciiti, sunniti, sufiti...ma che èèèèè!?! Ma non ci vergognamo?
Io so che è PECCATO offendere un fratello o una sorella nella religione, perchè se continua a sbagliare, la colpa sarà nostra che non l'abbiam corretto/a con amore...

Non è un bello spettacolo questo, abbiamo il Corano e la Sunna del profeta...Allah sobhana wa ta'ala ci insegna ad interagire con dolcezza con cristiani ed ebrei...figuriamoci tra di noi!!

Pace, fratelli, pace...

***AMINA***
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#47   22 Agosto 2008 - 16:32
 
Ma no Amina che non mi spavento, ma figurati!!! Sono anni che assisto impotente a 'ste cose. Cmq hai detto cose importanti. Inshallah vorrei tornarci su, appena possibile.
A tutte un grosso abbraccio. k.
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#48   22 Agosto 2008 - 16:35
 
Care sorelle,
ritengo la discussione sul niqab terminata. Non è il caso di litigare perché era solo uno scambio di idee e nessuno deve spaventarsi.
Hafiz, con l'aiuto di Dio la sorella Mujahida si ricrederà su alcune cose.
Pace
Leila
utente anonimo

#49   22 Agosto 2008 - 16:40
 
Khady...dolcissima e tollerante come non molti...

Ritorniamo volentieri sull'argomento, inchallah, perchè penso proprio che Mujahida NON sia l'unica a doversi ricredere!
Salam alaykoum

***AMINA***
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#50   22 Agosto 2008 - 16:46
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
As salamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.
Al hamduLillahi non mi devo ricredere su nulla. E, insha Allah, non mi ricrederò su nulla.
Ben si distingue la Retta Via da quella deviata.
Salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
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#51   22 Agosto 2008 - 16:54
 
@Hafiz: parlavo di questo tuo impeto, nel commento rivolto a Gabriele. Insomma, non puoi dire alla sorella Mujahida che è ignorante solo perchè ritiene che gli sciiti adorino Alì. Se così non è, allora ti prego di spiegarci come stanno le cose, in modo che questo contributo sia utile a tutti e ci permetta di andare oltre le "etichette" che, in un modo banale e davvero balordo, ci diamo l'un l'altro.
BarakaLlah fratello. A presto. k.
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#52   22 Agosto 2008 - 19:20
 
Posso rispondere Khadi,
sunniti e sciiti adorano entrambi l'Unico Dio, ma si sono divisi, dopo la morte del Profeta, riguardo al califfato, su chi doveva essere la guida dei credenti. Questo è scritto su tutti i libri anche italiani e sicuramente anche su wikipedia. Un musulmano dovrebbe cercare di sapere almeno queste cose basilari, credo sia per questo motivo che il commentatore ha formulato un'accusa sicuramente un po' troppo severa. Secondo me la sorella è un po' troppo rigida su alcuni punti, questo le impedisce di vedere le cose serenamente e di imparare sempre da tutti. Ma Dio la aiuterà a rilassarsi.
Un saluto caro a tutte/i
L.
utente anonimo

#53   22 Agosto 2008 - 19:57
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
Insha Allah ho moltissimo (TUTTO, ancora) da imparare...ma dalle rette persone, non dagli sviati. Dal Qur'an, dalla Sunnah del Messaggero (salla Allahu alayhi wa sallam) e dalle tre generazioni a seguire (i Pii Predecessori). Non dai mushrikin.
Al hamduLillahi Rabbi al alamin sono molto più rilassata di altri dubbi individui. Mashaa Allah. Che Allah, subhanahu wa Ta'ala, possa guidare gli sviati e gli innovatori su la Retta Via. Amin.
Salamu aleikum.
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#54   23 Agosto 2008 - 06:26
 
Col Nome di Allah il Compassionevole


Cara sorella Khadi , mi bacchetti a me che ho solo dato dell'ignorante (cioè persona che ignora per cui non sa..) non della miscredente o sviata , mentre la "sorella" sono almeno tre interventi che stà sparando a zero con commenti della misura di vediamo un pò: mushrikin , sviati , idolatri , innovatori che facciamo shirk e altre sciocchezze che sicuramente ha imparato dalle cattive frequentazioni salafite che ha che le mettono in testa simili boiate in salsa whabbita (come il sito che ha postato n.d.r.)
Io in quanto sciita ed ex sunnita conosco bene la questione ma c'è modo e modo di dire le cose e qui chi ha aggredito gratuitamente e con disprezzo non sono certo io.
Mujahidamuslima Non dice cose sbagliate tipo lo smalto o il niqab , ma è il modo feroce come lo esprime e il mettersi a bacchettare tutti dalla cattedra con la solita spocchia tipica delle persone saccenti e intolleranti. Sorella Khadi sai già che non è la sede adatta questa per fare un confront sunna-shià quello lo lascio alle persone che hanno tempo per fare fitna ci sarebbe troppo da dire , per la gioia di Vituccio e soci al massimo se ci sono domande risponderò volentieri con la benevolenza di Allah (SwT)
Riguardo il discorso dell'Imam Ali posso spiegare Dieci anni dopo la migrazione, il Messaggero di Dio (saw) ordinò ai suoi compagni intimi di richiamare le genti per unirsi al suo ultimo pellegrinaggio. In tale pellegrinaggio egli insegnò la corretta pratica di esso. Fu la prima volta che i Musulmani si riunirono in un luogo in presenza della loro guida. Durante il tragitto verso Mecca più di 70mila seguaci del Profeta (saw) erano con lui. Il quarto giorno di Dhul-Hijja più di 100mila Musulmani entrarono a Mecca.

Il 18 di Dhul-Hijja, dopo aver completato il suo ultimo pellegrinaggio (Hijjatul-Wida), il Profeta (saw) partì da Mecca per Medina. Quando, assieme ad una folla di persone, giunse in un luogo chiamato Ghadir Khum (vicino alla Juhfah di oggi) gli venne rivelato il seguente versetto:

"O Messaggero, comunica quello che è sceso si di te da parte del tuo Signore. Chè se non lo facessi non assolveresti alla tua missione. Iddio ti proteggerà dalla gente" (5:67)

Fonti Sunnite:

- Tafsir al-Kabir, di Fakhr al-Razi, commento al versetto 5:67, v.12, pp.49-50, narrato sull’autorità di Ibn ‘Abbas, al-Bara Ibn Azib e Muhammad Ibn ‘Ali.

- Asbab al-Nuzul, di al-Wahidi, p.50, narrato sull’autorità di Atiyyah e Abu Sa’id al-Khudri.

- Nuzul al-Quran, di al-Hafiz Abu Nu’aym, narrato sull’autorità di Abu Sa’id Khudri e Abu Rafi.

- Al-Fusul al-Muhimma, di Ibn Sabbagh al-Maliki al-Makki, p.24.

- Durr al-Mantur, di al-Hafiz al-Suyuti, commento al versetto 5:67.

- Fathul Qadir, di al-Shawkani, commento al versetto 5:67.

- Fathul bayan, di Hasan Khan, commento al versetto 5:67.

- Shaykh Muhi al-Din al-Nawawi, commento al versetto 5:67.

- Al-Sirah al-Halabiyah, di Nur al-Din al-Halabi, v.3, p.301.

- Umdatul Qari fi Sharh Sahih al-Bukhari, di al-Ayni.

- Tafsir al-Nisaburi, v.6, p.194

... e molte altre come Ibn Mardawayh etc .....


Ricevuta questa rivelazione, il Profeta (saw) decise di sostare a Ghadir Khum sebbene fosse estremamente caldo. Poi mandò alcuni compagni indietro per far giungere sul luogo quei pellegrini rimasti indietro. Ordinò a Salman di utilizzare rocce e equipaggiamento per i cammelli per fare un pulpito così che potesse essere enunciato un sermone. Era circa mezzogiorno. In questo giorno il Profeta (saw) trascorse circa 5 ore nella valle, 3 delle quali enunciando il suo sermone. Recitò quasi 100 versetti del Glorioso Corano e per 73 volte mise in guardia le genti riguardo al futuro delle loro azioni. La seguente è una parte del suo sermone narrata dai tradizionalisti Sunniti:

"Il Messaggero di Dio (saw) disse:- Si sta avvicinando il momento in cui sarò chiamato e io dovrò rispondere alla chiamata. Lascio tra voi due preziose cose, e se aderirete ad entrambe non vi svierete dopo di me. Queste sono il Libro di Dio e la mia Famiglia, la Gente della mia Casa. Queste due cose non si separeranno mai fino a che non mi raggiungeranno allo Stagno [di Kawthar]-. Poi il Messaggero di Dio (saw) ha aggiunto:- Non ho più diritto io sui credenti che loro su loro stessi?-. La folla urlò e rispose:- Si! O Messaggero di Dio!-. Poi il Profeta (saw) sollevò la mano di ‘Ali e disse:- Chiunque ha me come mawla, ha ‘Ali come mawla. O Dio, ama coloro che lo amano e sii ostile con coloro che gli sono ostili-"

Fonti Sunnite:

- Sahih Tirmidhi, v.2, p.298, v. 5, p.63.

- Sunan Ibn Maja, v.1, pp. 12,43.

- Khasa'is, di al-Nisa'i, pp. 4,21.

- Al-Mustadrak, di al-Hakim, v.2, p.129, v.3, pp. 109-110,116,371.

- Musnad Ahmad Ibn Hanbal, v.1, pp. 84,118,119,152,330, v.4, pp. 281,368,370, 372,378, v.5, pp. 35,347,358,361,366,419 (da 40 catene di narratori).

- Fada'il al-Sahaba, di Ahmad Hanbal, v.2, pp. 563,572.

- Majma' al-Zawa'id, di al-Haythami, v.9, p.103 (da diversi trasmettitori).

- Tafsir al-Kabir, di Fakhr al-Razi, v.12, pp. 49-50.

- Tafsir al-Durr al-Manthur, di al-Hafiz Jalaluddin al-Suyuti, v.3, p.19.

- Tarikh al-Khulafa, di al-Suyuti, pp. 169,173.

- al-Bidayah wal-Nihayah, di Ibn Kathir, v.3, p.213, v.5, p.208.

- Usdul Ghabah, di Ibn Athir, v.4, p.114.

- Usdul Ghabah, di Ibn Athir, v.4, p.114.

- Mushkil al-Athar, di al-Tahawi, v.2, pp. 307-308.

- Habib al-Siyar, di Mir Khand, v.1, parte 3, p.144.

- Sawa’iq al-Muhriqah, di Ibn Hajar al-Haythami, p.26.

- Al-Isabah, di Ibn Hajar al-Asqalani, v.2, p.509; v.1, parte 1, p.319, v.2, parte 1, p.57, v.3, parte 1, p.29, v.4, parte 1, pp. 14,16,143.

- Tabarani, che ha narrato da compagni quali Ibn Umar, Malik Ibn al-Hawirath, Habashi Ibn Junadah, Jari, Sa'd Ibn Abi Waqqas, Anas Ibn Malik, Ibn Abbas, Amarah,Buraydah, ecc...

- Tarikh, di al-Khatib Baghdadi, v.8, p.290.

- Hilyatul Awliya', di al-Hafiz Abu Nu'aym, v.4, p.23, v.5, pp.26-27.

- Al-Istiab, di Ibn Abd al-Barr, Capitolo della parola "ayn" (Ali), v.2, p.462.

- Kanzul Ummal, di al-Muttaqi al-Hindi, v.6, pp.154,397.

- Al-Mirqat, v.5, p.568.

- Al-Riyad al-Nadirah, di al-Muhib al-Tabari, v.2, p.172.

- Dhaka'ir al-Uqba, di al-Muhib al-Tabari, p.68.

- Faydh al-Qadir, di al-Manawi, v.6, p.217.

- Yanabi' al-Mawaddah, di al-Quduzi al-Hanafi, p.297.

- e altre centinaia...

Subito dopo che il Profeta (saw) ebbe finito il suo sermone, venne rivelato il seguente versetto:

"Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la mia grazia e mi è piaciuto darvi per religione l’Islam" (5:3)

Fonti Sunnite:

- Al-Durr al-Manthur, di al-Hafiz Jalaluddin al-Suyuti, v.3, p.19.

- Tarikh, di Khatib al-Baghdadi, v.8, pp. 290,596 da Abu Hurayra.

- Manaqaib, di Ibn Maghazali, p.19.

- Storia di Damasco, Ibn Asakir, v.2, p.75.

- Al-Itqan, di al-Suyuti, v.1, p.13.

- Manaqib, di Khawarazmi al-Hanfi, p.80.

- al-Bidayah wal-Nihayah, di Ibn Kathir, v.3, p.213.

- Yanabi' al-Mawaddah, di al-Quduzi al-Hanafi, p.115.

- Nuzul al-Quran, di al-Hafiz Abu Nu'aym narrato sull’autorità di Abu Sa'id Khudri.

- e altre...

Il versetto citato indica chiaramente che l’Islam senza la designazione della guida dopo il Profeta (saw) non sarebbe completo e che la completezza della religione è dovuta al fatto dall’annuncio del successore del Profeta (saw).

Dopo aver tenuto il suo sermone, il Messaggero di Dio (saw) chiese ad ognuno di prestare fedeltà ad ‘Ali (as) e di congratularsi con lui. Tra questi vi erano Umar, Abu Bakr e ‘Uthman. E’ stato riportato che ‘Umar ed Abu Bakr dissero:

"Congratulazioni ‘Ali! Oggi tu sei diventato la guida (mawla) di tutti gli uomini e le donne credenti"

Fonti Sunnite:

- Musnad Ahmad Ibn Hanbal, v.4, p.281.

- Tafsir al-Kabir, di Fakhr al-Razi, v.12, pp.49-50.

- Mishkat al-Masabih, di al-Khatib al-Tabrizi, p.557.

- Habib al-Siyar, di Mir Khand, v.1, parte 3, p.144.

- Kitabul Wilayah, di Ibn Jarir al-Tabari.

- Al-Musannaf, di Ibn Abi Shaybah.

- Al-Musnad, di Abu Ya'ala.

- Hadith al-Wilayah, di Ahmad Ibn `Uqdah.

- Tarikh, di Khatib al-Baghdadi, v.8, pp.290,596 da Abu Hurayra.

- e altre...

La successione dunque al califfato da parte di Ali (as) della Nobile Famiglia del Profeta (as)ha dunque piena legittimità per volere profetico e divino , che poi tale volere è stato disatteso nei mesi e secoli che seguirono è una chiara violazione del volere Divino e badate che ho citate per maggiore comprensioni solo le fonti sunnite dell'evento che i whabbiti addirittura negano e mistificano.

Hafiz
utente anonimo

#55   23 Agosto 2008 - 07:55
 
Essalamu 'aleikum wa raHmatullahi wa barakatuh,

chiedo scusa alla sorella khadi per fare un altro passo fuori tema, ma sento che sia doveroso segnalare due cosettine a Hafiz:
prima dici che non è il luogo per dibattere dell'argomento, poi svuoti il sacco con un argomentazione che puo' spaventare chi su questa facenda non sa niente, ma in fondo, è solo fumo..
il primo che ha ucciso gli sciiti considerandoli kuffar è stato lo stesso Imam Ali radia Allahu 'anhu, ma questo, i tuoi formatori sciiti non te lo dicono, e visto che non conosci l'arabo (é una mia supposizione basata sui tuoi fatali errori di trascrizione di alcune parole arabe, ma se dici di conoscerlo, allora è ancora più grave!) allora ti sarà difficile saperlo; dopo l'imam Ali, non c'era un sapiente sunnita che diceva che gli sciiti non erano kuffar, erano -sicuramente!!- tutti wahhabiti prima ancora della nascita dell'imam ibn abdulwahhab (molti secoli prima cio'è), ma anche questo, le tue guide sciite non te lo diranno mai.
dire poi:
"Il versetto citato indica chiaramente che l’Islam senza la designazione della guida dopo il Profeta (saw) non sarebbe completo e che la completezza della religione è dovuta al fatto dall’annuncio del successore del Profeta (saw). "
mi conferma la tua totale ignoranza (nel senso che ignori, eh!) la lingua araba, mi viene da ridere perché nemmeno gli sciiti arabi si sognano di dirlo!! ..poi l'ignorante e mujahida muslima!!!!!
poi, la ciliegina sulla torta è quando dici:
"La successione dunque al califfato da parte di Ali (as) della Nobile Famiglia del Profeta (as)ha dunque piena legittimità per volere profetico e divino , che poi tale volere è stato disatteso nei mesi e secoli che seguirono è una chiara violazione del volere Divino e badate che ho citate per maggiore comprensioni solo le fonti sunnite dell'evento che i whabbiti addirittura negano e mistificano."

alcune misere persone* quindi hanno potuto andare contro "il volere profetico e divino" per tutti questi secoli aspettando il khumeini?? se questo non è kufr da chi ci crede in esso, allora dimmi cos'è il kufr?!!

*le misere persone (secondo gli sciiti ovviamente) sono tutti i compagni del profeta -tranne sette- che sono ritenuti dagli sciiti kuffar e traditori (incluse tutte le madri dei credenti!!).
detto cio' sig Hafiz, ex sunnita, sappi che le fonti sunnite vanno verificate prima di essere interpretate, e in tutto quello che hai citato non vedo ne l'autentico del Bukhri ne quello di Muslim, tutte le altre raccolte vanno sempre verificate perchè contengono l'autentico , il debole e il falso addirittura, e queste verifiche si basano su una scienza che gli sciiti odiano perchè mina le loro basi: la scienza del Hadith; infatti, coloro che ci hanno trasmesso questi hadith sono -per gli sciiti- i peggior kuffar traditori: i compagni del profeta salla allahu 'aleihi wa sallem.

wassalamu 'alikum wa raHmatullahi wa barakatuh
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#56   23 Agosto 2008 - 14:46
 
Col Nome di Allah il Compassionevole


Dire che l'Imam Ali uccise gli sciiti è una sciocchezza e dimostra che non si vuole affrontare la discussione e tra l'altro la scienza degli hadith è talmente complessa che non si risolve certo qui , anche perchè l'Imam Khomeini non c'entra nulla nel discorso , mah..
Non mi interessa fare polemica , potrei postare molte cose e te onemuslim altrettanto e saremmo punto e a capo.
Ognuno si tenga le sue considerazioni se poi qualcuno vuol sapere qualcosa ci sono sempre le mail senza fare i cinema.
Che poi mi citi le guide sunnite dopo l'Imam Ali (as) di chi parli? di coloro che ne hanno usurpato il legittimo comando perseguitando e uccidendo la sua famiglia , ben anche dopo le note vicende di Karbala e dell'Imam Hussein (as) e perseguitando l'Ahi-al-Bayt (as)?
Facciamo cosi , ognuono si tiene le sue considerazioni e siamo a posto cosi.

Hafiz
utente anonimo

#57   24 Agosto 2008 - 18:19
 
Effettivamente sono anni che su an-nisa, sisters e dintorni si continua a portare avanti il discorso sunni-shia, ma non mi pare si sia mai riusciti ad arrivare chissà dove. Si citano fonti, si parla di cose storiche, si parla di "retta via" e sviatezze, di wahabiti e mushrikin e di un sacco di noi di qua e voi di là, ma per il resto, non si parla per niente di sunna e di shia.
Ormai tutti sappiamo che questo tipo di approccio è assolutamente sterile. Il concetto di unicità di Dio nella shia invece mi interessa molto, così come mi interessano tantissime altre cose della cultura sciita, cose che purtroppo non trovo nei "siti di propaganda".
Come non ho paura di "sporcarmi" con il pensiero latino-americano o occidentale, così non ho paura di "sporcarmi" di shia. Non ho tempo di fare grandi ricerche, però credo che ogni musulmano dovrebbe conoscere le fonti dirette della cultura sciita.
Era questo tipo di indicazione che chiedevo ad Hafiz: link o libri sul pensiero sciita originario, non il motivo per cui gli sciiti ritengono di essere nel giusto (propaganda).
Se ti è possibile fornirmi dati di questo genere, te ne sarei molto grata fratello.
Swr k.
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#58   24 Agosto 2008 - 18:25
 
p.s. Se preferisci, Rumi, anche privatamente. Grazie. k.
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#59   24 Agosto 2008 - 22:30
 
www.al-islam.org

b.l.
utente anonimo

#60   25 Agosto 2008 - 00:25
 
Col Nome di Allah il Giusto


Hai posta ;) , quanto il sig. b.l. che ha scritto sopra il sito citato è ottimo.

Hafiz
utente anonimo

#61   25 Agosto 2008 - 08:48
 
Essalamu 'aleikum wa raHmatullahi wa barakatuh,

non intendo rilanciare il dibattito sui sciiti, non è il luogo adatto; ma penso che bisogna dire ai lettori ignari se nei siti sciiti si usa o non la "taqia", è fondamentale saperlo prima di inoltrarsi nei loro racconti sentimentali.
per me, sono anni ormai di confronto con coloro che ritenevo sulla retta via, è un caso archiviato.
l'unico mio consiglio a chi cerca la verità è quello di essere sincero e pronto a pagarne il prezzo, e soprattutto di non smettere mai di chiedere a Dio di fargli vedere la verità perchè è solo Dio che guida ad essa.

wassalamu 'aleikum wa raHmatullahi wa barakatuh.
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#62   25 Agosto 2008 - 10:18
 
Col Nome di Allah il Clemente


Ti rendo merito a te onemuslim che cerchi di ribattere sulle cose non come altri che offendono e basta in base a sciocchi pregiudizi ricordo che sfortunatamente c’è ancora molta gente che non è a conoscenza dei principi del pensiero sciita. I nostri fratelli sunniti che rappresentano i tre quarti della popolazione islamica e che in molti paesi vivono al nostro fianco, non sono bene informati del nostro credo e del nostro pensiero.
Fortunatamente grazie al risveglio islamico, ai nuovi mezzi di comunicazione e allo sbiadirsi di sgradevoli pregiudizi, questa situazione sta cambiando.
Indicativo di questo cambiamento è il fatto che circa quaranta anni fa, il direttore dei Seminari Islamici dell’Università di Al-Azhar a Città del Cairo (uno dei principali centri d’insegnamento religioso della scuola sunnita) creò, con un gruppo di ulama sciiti, “il Centro di Riavvicinamento delle Scuole Islamiche”.
L’obiettivo di questo centro, come spiegato dal nome stesso, fu di creare una reciproca conoscenza e familiarità tra le varie scuole di pensiero islamiche e tra i musulmani del mondo.
I suoi membri sono noti sapienti sciiti e sunniti.
Questo centro ha anche un periodico intitolato Risalat-al-Islam nel quale, esperti di entrambi le scuole, pubblicano articoli scritti basandosi su irrefutabili prove allo scopo di illuminare le menti del pubblico musulmano di tutto il mondo.
Il deceduto rettore dell’Università di Al-Azhar e Gran Mufti dei sunniti, Shaikh Mahmud Shaltut, per la prima volta dichiarò apertamente il riconoscimento ufficiale del fiqh (giurisprudenza) sciita
Egli permise a tutti i sunniti di praticare le loro regole religiose anche secondo la scuola sciita, (naturalmente alla base di questa decisione fu decisivo il confronto, per via epistolare, con personalità come Sheikh Abdal Majid Salim). Questa dichiarazione ebbe un effetto positivo sull’opinione pubblica musulmana e fu molto utile nel creare una mutua comprensione tra vari gruppi.
Soltanto alcuni gruppi fanatici non accolsero questa iniziativa di buon grado.Pertanto se vanno d'accordo tra loro i sapienti è doveroso farlo anche tra noi che comunque siamo tutti musulmani senza distinzione.
Quanto la "dissimulazione" da te citata prima esiste solo in caso di morte o pericolo emminente per il credente ma non è più in uso poichè non ci sono più -grazie a Dio-le condizioni.
Del resto l'Imam Khomeini (a.r.) diceva che quando si era in pellegrinaggio con i fratelli sunniti occorreva pregare insieme a loro e come loro ,proprio per evitare problemi e Iddio ne sa di più.

Hafiz

Ali

utente anonimo

#63   25 Agosto 2008 - 13:20
 
Essalamu 'aleikum wa raHmatullahi wa barakatuh,
devo riconoscere che hai un'abilità impresionante nel rovesciare la realtà!! osi troppo, forse perchè ti rivolgi ad un'utenza che difficmente controlla quello che dici, o forse non ti rendi conto nemmeno tu di quello che dici.. mi obblighi insomma a riprenderti contro la mia volontà..
-i sunniti non sono i tre quarti della popolazione islamica (il che vuol dire che gli sciiti sono il quarto!) in realtà essi costituiscono il 90% di essa; anche se devo precizare che non è un merito in se.
-non sono i sunniti che vivono al fianco degli sciiti nei paesi musulmani, visto che la minoranza sono gli sciiti, e in alcuni paesi non ci sono affatto.
-"il centro di riavvicinamento delle scuole islamiche" è un mossa puramente politica, visto che voleva ammettere il sciismo escluso dai sapienti sunniti per ben 13 secoli ininterrottamente.
-Mahmud Shaltut, ammetteva anche che il socialismo fa parte dell'islam!!! (anche qui, la politica ha dettato legge), quindi la sua famosa ma condannatissima fatwa dai sapienti veri fa davvero ridere; ma devo riconoscere una sua precisione nel limitare la possibilità d'incontro con gli sciiti alla solo giurisprudenza (fiqh), perchè sapeva che per il credo non si potrà mai fare.
-per la "taqia" che era l'unica domanda che ti ho fatto, l'hai liquidata in due parole senza spiegare niente a coloro che non la conoscono!! io la conosco fin troppo bene visto che viene praticata fino ad oggi e non solo per i motivi da te citati, e visto che non lo vuoi fare tu, do io la sua definizione ai lettori insciallah:
la taqia è il permesso di mentire qualora il sciita pensa che sia necessario, in qualsiasi ambito; e se ci pensiamo bene, questa taqia mina qualsiasi dialogo tra loro e sunniti, in quanto negano ciò che è scritto nei loro libri quando sanno che è in contrasto con il credo sunnita, un esempio tra tanti: nei loro libri autentici e riconosciutissimi, dicono che il corano che hanno i sunniti non è quello vero!! (è stato manomesso cio'è) ma quando fanno i dibattiti con i sunniti lo negano!!
a dire il vero, non volevo entrare in tutti questi dettagli, ma la tua risposta piena di inesattezze mi ha spinto a farlo (ero riuscito a far finta di non vedere la tua risposta #56 dove dici che il fatto che l'imam Ali abbia ucciso gli sciiti era una sciocchezza; sappi allora che questa "sciocchezza" è riportata dalle stesse fonti sunnite sulle quali ti sei basato per dar validità allo sciismo)
detto questo, chiedo nuovamente scusa alla sorella Khadi per il fuori tema, e prometto che non risponderò più a questo post, non certo per mancanza di argomenti.

wassalamu 'aleikum wa raHmatullahi wa barakatuh
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#64   25 Agosto 2008 - 13:56
 
TAQIYYA : SUO SIGNIFICATO ED ORIGINE

(Sayyid Murtada Muhri; traduzione di Gabriele Tecchiato)

Alcuni autori accusano gli Sciiti di celare la veridicità della propria religione attraverso la pratica della Taqiyya (dissimulazione cautelativa del proprio vero credo, stanti condizioni di grave pericolo), che costituisce uno dei principi sciiti. Tali autori ritengono che quanto lo Sciismo esprime non sia veritiero e che non si possa smentire la propria religione di appartenenza. Tale questione e tale dubbio furon posti al tempo di alcuni degli Imam ('alayhim al-salam), e la pratica era comunque giustificabile allora, visto che lo Sciismo era formato da una esigua comunità, soggetta alla costante persecuzione dei monarchi ommayadi e abbasidi. Oggi, tuttavia, allorché milioni di Sciiti vivono in tutto il mondo, ed esercitano la sovranità in ampi territori, come l'Iran, e considerato che numerosi libri, scritti da ulama sciiti nel corso della storia, sono disponibili e spiegano
chiaramente i principi e le credenze religiose, una simile questione non trova più una completa validità. Nondimeno, per venire ad illustrare tale punto è necessario fare chiarezza sulla nozione di Taqiyya, che gli Sciiti considerano obbligatoria in certe circostanze.

Taqiyya nel Santo Corano: l'obbligatorietà della Taqiyya ha due connotazioni, entrambe torvano fondamento e raccomandazione nel Santo Corano, e non possono essere circoscritte esclusivamente agli Sciiti. La ragione che portò ad ascrivere la dottrina allo Sciismo è che sotto il regno dei Banu Umayya e dei Banu Abbas, gli Sciiti furono costretti a praticare la Taqiyya, là dove altre sette e culti furono liberi e non ebbero motivo di praticarla. Prima ancora, il principio di metterein pratica la Taqiyya come obbligatoria, è un decreto sia islamico che razionale. La Taqiyya ha due implicazioni, chetrovano applicazione in due casi distinti: simbiotica e precauzionale.

Taqiyya simbiotica: è posta in essere quando si è certi di perdere la vita, la proprietà, o la dignità e l'onore e ci si trova forzati a parlare agli altri e trattarli sotto condizione e costrizione di dover compiacere il nemico o l'avversario e prevenire il danno e il male. Le regole si applicano anche al caso in cui la perdita di vita o di beni materiali sia inflitta nell'ambito di relazioni interpersonali. Inoltre è applicabile al fine di proteggere coloro le cui vite sono in pericolo. Vale a dire che se qualcuno comprende ed avverte che esprimendo una falsa testimonianza e praticando la Taqiyya la vita di un musulmano possa essere salvata, è necessario e persino obbligatorio farlo, per contribuirne alla salvezza. Se dicendo la verità, una vita viene messa in pericolo, chi deliberatamente la dice commette un crimine maggiore che farsi complice di un assassino. Questo è un fatto per cui non vi sia prova religiosa che possa essere richiesta per supportarlo! E' piuttosto un argomento razionale basato sulla presa in esame delle regole inerenti le categorie di ahamm muhimm. Quando entrambe le opzioni sono sfavorevoli, diverrà normale agire al fine di scegliere la soluzione migliore. Sebbene dover dare una falsa testimonianza e favorire il nemico sia una pillola difficile da inghiottire, è più leggera che dover sopportare la perdita di vite umane, o la distruzione di beni materiali, e perciò è da preferirsi. Una tale prassi non è prerogativa solo dello Sciismo, né dell'Islam; è stata anche raccomandata nel Santo Corano in quei casi in cui è permesso dare falsa testimonianza, casi in cui non solo è autorizzato, ma anche obbligatorio se un essere umano è sotto stato di minaccia:

> (Al Imran, v. 29)

> (al-Nahl, 106)
Contento? per nota gli sciiti nel mondo sono circa 200 milioni e sono ormai in tutti i paesi islamici , anche nel magreb a poco a poco ,compresa l'Arabia saudita (2 milioni)

Hafiz

utente anonimo

#65   25 Agosto 2008 - 13:58
 
> (Al Imran, v. 29)

> (al-Nahl, 106)

Hafiz
utente anonimo

#66   25 Agosto 2008 - 13:58
 
Dì: ' Sia che nascondiate quel che avete in cuore, o che lo rendiate manifesto, Iddio lo conosce, e conosce ciò che
è nei cieli e ciò che è sulla terra, e Iddio è sovra ogni cosa Onnipotente' >> (Al Imran, v. 29)

> (al-Nahl, 106)

Hafiz
utente anonimo

#67   25 Agosto 2008 - 14:00
 
"Chi rinnega Iddio dopo aver creduto, è perso; eccetto coloro che vi sono stati costretti a forza, ma il loro cuore
è tranquillo nella fede; ma su coloro che avran spalancato il cuore all'empietà cadrà l'ira d'Iddio e avranno castigo
cocente" (al-Nahl, 106)

Mi scuso ma non era venuto completo.

Hafiz

utente anonimo

#68   25 Agosto 2008 - 23:57
 
Col Nome di Dio il Giusto


Solo una precisazione , il Corano è unico e indivisibile , non ne esistono altre copie omesse o manomesse.
E' una ennesima bugia sulla Shià , il Corano è uno soltanto e non esistono sure non citate.

Hafiz
utente anonimo

#69   18 Settembre 2008 - 16:49
 
Con riferimento a questo post "TAQIYYA : SUO SIGNIFICATO ED ORIGINE (Sayyid Murtada Muhri; traduzione di Gabriele Tecchiato)"

posso sapere da quale libro è tratto?
Grazie
utente anonimo

#70   19 Settembre 2008 - 00:32
 
Col Nome di Allah il Clemente

Gabriele Tecchiato, è bibliotecario del Centro Islamico Culturale d’Italia il libro di cui è tratto lo spunto è:
TAQIYYA : SUO SIGNIFICATO ED ORIGINE di Sayyid Murtada Muhri;il titolo in italiano è stato tradotto per le pubblicazioni che circolano vedrò di essere più preciso , o le sue eventuali ristampe con altri titoli.

Hafiz
utente anonimo

#71   19 Settembre 2008 - 23:19
 
Grazie per la risposta. Mi è piaciuta molto la dicitura "per le pubblicazioni che circolano". Sinceramente non immaginavo che, a distanza di anni, circolasse ancora questa traduzione, che era apparsa su un forum di discussione che non esiste più da parecchio tempo...
utente anonimo

#72   21 Settembre 2008 - 13:58
 
Col Nome di Allah il Compassionevole


In effetti noi non abbiamo più il testo perchè esaurito (anche se è prevista la ristampa) di solito facciamo anche tre ristampe dei testi più richiesti o di coloro che ne richiedono per studio o interesse.
Forse il fratello Tocchiato ne tiene ancora delle copie alla moschea , si può sentire.
Comunque la lista aggiornata della nostra biblioteca è la medesima:


Il Messaggio Rivelato da Allah
Il Messaggio Spirituale dell'Islam
Il Santo Corano e la Donna
Il Sufismo nella confluenza dei due mari
L'Unicità di Dio
La Donna nella Cultura Islamica
La Purificazione dell'Anima
Introduzione alla Shari°ah Islamica
I Segni della Manifestazione del Mahdi (aj)
I 14 Infallibili. Dati Biografici
Brevi Invocazioni per ogni giorno del Santo Mese di Ramadhan

Considerazioni sulla Giustizia


I Segni della Manifestazione del Mahdi (aj)

Il Sacro Corano



Interiorismo ed Esteriorismo

Introduzione alla Shi°a Duodecimana
L'Albero Insano

L'Invocazione dell'Alba (Du°a As-Sahar) per il mese di Ramadhan


La Filosofia Trascendentale e Mulla Sadra

La Vita non ha senso senza Resurrezione
Shi°ismo ed Imperialismo

La Retta Via


Abu Huraira
Alla Scoperta dell'Islam Shi°ita
Alluhuf- Le vicende di Karbala

Breve Storia dell'Imam Ridhà (as)
Breve Storia della Moschea di Jamkaran

Conoscere il Nahj-ul-Balaghah
Considerazioni sulla Giustizia
Consistenza Spirituale


Compendio della dottrina islamica



Wilayat al-Faqih

Hafiz










utente anonimo

#73   21 Settembre 2008 - 14:05
 
Sono altresì disponibili i seguenti testi, che si possono ricevere con una semplice offerta:

- “La retta via” (raccolta di 500 hadith del Profeta e della Sua Famiglia) (*)

- Ayatollah M.B. Sadr “L’Inviante, l’Inviato, l’Invio”

- Murtaza Mutahhari “La guida e il magistero”

- Murtaza Mutahhari “Società e storia”

- Murtaza Mutahhari/M.B. Sadr “L’Imam occulto”

- Imam Khomeyni “La vita, la lotta, il messaggio”

- Imam Khomeyni “Citazioni”

- Alla mah Tabataba’i “Gesù e Maria nel Corano”

- Alla mah Tabataba’i “Compendio della Dottrina Islamica” (*)

- “L’Imam al-Mahdi e i segni che precedono il suo avvento”

- Seyyed Mussavi Lari “L’Islam e la civilizzazione occidentale”

- AA. VV. “L’Imam Mahdi e i segni che precedono il suo avvento”

- °Ali Shariati “Arte in attesa del restauratore”

- “Il Messaggio di Gadir” (*)

- J. Hosseyni “La Preghiera” (*)



Libri ed opuscoli in preparazione:

- “S. Ibn Tawus “Alluhuf (Il martirio dell’Imam Hosseyn)” (*)

- Quaderni d’orientamento spirituale “Considerazioni sulla Giustizia”

- Quaderni d’orientamento spirituale “Introduzione alla Scia Duodecimana” (*)

- Ahl-al-Bait “Sciismo ed imperialismo” (*)

- Ahl-al-Bait “Al-Qods (Gerusalemme) tra attualità ed eternità” (*)

- Ahl-al-Bait “L’albero insano. Alcune considerazioni sulla modernità alla luce dell’Islam” (*)

- J. Hosseini “La purificazione dell’anima e l’acquisizione della virtù” (*)

- J. Hosseini “Conoscere il Nahjul-Balagha” (*)

- M.Abde Khoda’i “La gnosi nell’Islam” (*)

- “La vita dell’Imam Reza (as)” (*)

- Ayatollah Najafi Qushani “Viaggio nel mondo invisibile”

- S. Muhammad Rizvi “Un’introduzione alla Sharia” (*)

- Seyyed Sadfar Husayn “Storia dei primi tempi dell’Islam” (*)

- AA. VV. “Hezbollah:

- AA. VV. “La moschea di Jamkaran” (*)

- S. Muhammad Rizvi “Il khums” (*)

- Ayatollah Al Uzhma Fazel Lankerani “Leggi pratiche dell’Islam”

- Ayatollah Javad Amuli “Uno sguardo ai fondamenti dell’Autorità del Giurisperito”

- Shahid Dr. Mustafa Chamran “La Rivoluzione Islamica e la Guerra Imposta” (*)

- Riza Abdullah Ammari “Il culto wahabita” (*)

- Imam Zainal Abidin (as) “La lettera dei diritti”

- Ahl-al-Bait “Interiorismo ed esteriorismo” (*)

(*) contrassegnati con l’asterisco sono quei libri ed opuscoli già disponibili in formato word

Hafiz
utente anonimo

#74   22 Settembre 2008 - 13:49
 
grazie per la lista di libri che hai postato. ma la vostra biblioteca dove si trova? grazie
utente anonimo

#75   22 Settembre 2008 - 14:12
 
Col Nome di Allah il Clemente


Io ho una parte dei libri ma si possono ordinare a Napoli direttamente tramite la posta email del sito.
www.shia-islam.org www.ilpuroislam.net
Questa è la mia Italiashia@yahoo.it

Hafiz
utente anonimo

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