Ci sarebbe poi da spiegare per quale assurdo e mistico motivo una neofita islamica seria e anti-politicamente impegnata decida un bel giorno di cambiare rotta e mettersi a scrivere esclusivamente dei fatti propri. Pare, tra l'altro, sia normale in periodi di recessione e di decadenza che la gente si ritiri a vita privata e non abbia più grandi cose da dire.
Effettivamente tutto il mondo è in crisi, l’Italia sta andando a rotoli, l’Abruzzo di più ed io sono a pezzi.
E, siccome sono a pezzi, non me la sento più di parlare dei grandi temi e di dove sta andando il mondo e a poter ritrovare il filo dei fatti miei mi parrebbe già una conquista strepitosa.
E' andata più o meno così: un bel giorno, guardandomi alla specchio, mi sono accorta che no, non era cambiato proprio niente in tutti questi anni. Non è vero. Non sono “un’altra”, non sono mai diventata quella persona che ci si aspettava che io diventassi.
· Non ho imparato a controllare le emozioni;
· non ho appreso a ragionare con lucidità;
· non sono riuscita a capire fino a che punto sia utile costringersi a far a meno di qualsiasi cosa e di qualsiasi vezzo;
· non sono stata in grado di attuare le strategie lavorative, sociologiche e affettive, islamiche e meta-islamiche, sulla cui teorizzazione ho lavorato per anni;
· non sono stata capace di costruirmi una storia d’amore islamicamente lecita e tollerabile;
· non sono stata capace di scegliermi una storia d’amore che avesse qualcosa a che fare con l'amore;
· in sintesi, l’islam non mi ha cambiata veramente dentro, mi ha solo “paralizzata” per anni e, appena la vita mi è riesplosa sotto il naso, ecco che... e che islam sarebbe un islam che serve solo a paralizzare le persone? Se ti paralizzi - se ti reprimi e basta - il vento della vita che hai chiuso nell'otre ti travolgerà di sicuro, quando la sua stessa pressione interna lo libererà.
L’ho vissuto intensamente, il voler essere musulmana a tutti i costi: capricciosa e testarda, sbattendo i piedi e i pugni chiusi dappertutto, pur di “fare l’islam vero”. E così mi è sfuggito un dettaglio, apparentemente innocuo e cioè che – dai! - “la vita andrà bene, fa niente cosa succede”. L’essenza della fede, tutto sommato.
Ecco, io ricomincerei da qui. La vita andrà bene, sì.


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