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lunedì, 21 luglio 2008

Ci sarebbe poi da spiegare per quale assurdo e mistico motivo una neofita islamica seria e anti-politicamente impegnata decida un bel giorno di cambiare rotta e mettersi a scrivere esclusivamente dei fatti propri. Pare, tra l'altro, sia normale in periodi di recessione e di decadenza che la gente si ritiri a vita privata e non abbia più grandi cose da dire.
Effettivamente tutto il mondo è in crisi, l’Italia sta andando a rotoli, l’Abruzzo di più ed io sono a pezzi.
E, siccome sono a pezzi, non me la sento più di parlare dei grandi temi e di dove sta andando il mondo e a poter ritrovare il filo dei fatti miei mi parrebbe già una conquista strepitosa.

E' andata più o meno così: un bel giorno, guardandomi alla specchio, mi sono accorta che no, non era cambiato proprio niente in tutti questi anni. Non è vero. Non sono “un’altra”, non sono mai diventata quella persona che ci si aspettava che io diventassi.

·               Non ho imparato a controllare le emozioni;
·               non ho appreso a ragionare con lucidità;
·               non sono riuscita a capire fino a che punto sia utile costringersi a far a meno di qualsiasi cosa e di qualsiasi vezzo;
·               non sono stata in grado di attuare le strategie lavorative, sociologiche  e affettive, islamiche e meta-islamiche, sulla cui teorizzazione ho lavorato per anni;
·               non sono stata capace di costruirmi una storia d’amore islamicamente lecita e tollerabile;
·               non sono stata capace di scegliermi una storia d’amore che avesse qualcosa a che fare con l'amore;
·               in sintesi,  l’islam non mi ha cambiata veramente dentro, mi ha solo “paralizzata” per anni e, appena la vita mi è riesplosa sotto il naso, ecco che... e che islam sarebbe un islam che serve solo a paralizzare le persone? Se ti paralizzi - se ti reprimi e basta - il vento della vita che hai chiuso nell'otre ti travolgerà di sicuro, quando la sua stessa pressione interna lo libererà.

L’ho vissuto intensamente, il voler essere musulmana a tutti i costi: capricciosa e testarda, sbattendo i piedi e i pugni chiusi dappertutto, pur di “fare l’islam vero”.  E così mi è sfuggito un dettaglio, apparentemente innocuo e cioè che – dai! -  la vita andrà bene, fa niente cosa succede”. L’essenza della fede, tutto sommato.

Ecco, io ricomincerei da qui. La vita andrà bene, sì.

postato da: ksakinah alle ore 22:50 | Link | commenti (7)
Commenti
#1    21 Luglio 2008 - 23:17
 
assalamu alikum Khadi... scusa se faccio la web-pissicologa da strapazzo-pazzo. Ma la mia domanda è: hai distrutto le poesie che facevano parte della tua vita. fai un lungo elenco di cose che non sei riuscita a fare, tra cui un Islam Vero e coerente e dici di essere a pezzi! ma sister cara... perchè hai questo istinto masochista-autodistruttivo? perchè ho la senzazione (almeno in base a quello che leggo) che tu tenda per forza di cose a ricostruire dalle macerie, piuttosto che vedere i momenti della tua vita come mattoncini o mattoni più o meno importanti!? mi sembra che sia tu per prima ad decidere che per forza di cose un elemento escluda l'altro. Quando fondamentalmente tutte le esperienze fanno brodo!
Un bacione.
ayah
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#2    21 Luglio 2008 - 23:18
 
p.s. la poesia, l'Islam e quant'altro fanno parte di te.
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#3    22 Luglio 2008 - 00:13
 
"...che tu tenda per forza di cose a ricostruire dalle macerie".
Esattamente, sì.
Perchè "le macerie" è la sensazione che provo ogni volta che mi rendo conto che qualcosa è andato storto.
Quando qualcosa mi va storto, al posto di pensare, semplicemente, che qualcosa è andato storto io penso che il mondo mi è crollato addosso tutto intero. Dopo un po' mi rialzo, mi spazzolo la polvere e ricomincio da zero come se niente fosse, ma non riesco mai a continuare, devo per forza "ricominciare", magari recuperando qua e là certi pezzettini dai vari crolli contemporanei e precedenti.
insomma, vai bene come psicologa, mi pare, eh!
swr e baci k.
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#4    22 Luglio 2008 - 09:03
 
Khadi se un girono isnhallah vengo in Abruzzo ti crocchio. :-))) schèèèrzo!
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#5    22 Luglio 2008 - 14:14
 
dici che "in sintesi, l’islam non mi ha cambiata veramente dentro", aggiungerei di più: l'islam è stato una barriera per non cambiare, per non guardarsi dentro proprio, perchè ti serviva per deviare la tua attenzione sui vari "fuori" (i rituali, le teorie, le cause da sostenere, gli slogan, la purezza..). Ma non è colpa dell'islam in sè, è colpa dell'uso che tu ne hai fatto; un uso improprio direi, come avevo fatto io ai miei tempi. Ora Dio ti ha dato la forza per renderti conto di questo meccanismo, ed è già un grande passo avanti; è un grande dono che ti ha fatto, il dono della consapevolezza, ma anche qui, dipende da come lo usi: puoi andare in depressione per tutti i fallimenti e la fine delle illusioni, e decidere di spaccare tutto per poi rimanere a piangere fra le macerie, oppure puoi trarne forza e serenità per costruire un'altra stanza della tua casa interiore, usando i mattoncini delle stanze precedenti. Ti sembra di aver fallito perchè l'islam in tutti questi anni non ti ha insegnato a gestire le emozioni, avere storie sentimentali serene, ragionare con lucidità...ma secondo me era l'impostazione che era sbagliata: l'islam non è una formula magica che ti d'incanto reciti una frase, indossi un vestito e ti trasforma in quella che vorresti essere, l'islam (secondo me) è accettazione del fatto che tu NON sei quella che vorresti essere, ma sei quella che Dio vuole che tu sia. Dio ti dà tantissimi strumenti per imparare a guardarti dentro: puoi fare psicoanalisi, meditazione, viaggiare, scrivere poesie, amare, danzare..ognuna trova il mezzo adatto a sé; l'islam non è uno di questi mezzi, ma è ciò che ti consente di usarli tutti, aiutandoti a distinguere fra il mezzo e il fine. Dici che ti sei ritirata a vita privata: ma la spiritualità E' roba privata, e non qualcosa che si esprime in slogan e proclami.
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#6    23 Luglio 2008 - 13:34
 
Pare, tra l'altro, sia normale in periodi di recessione e di decadenza che la gente si ritiri a vita privata e non abbia più grandi cose da dire.
Effettivamente tutto il mondo è in crisi, l’Italia sta andando a rotoli, l’Abruzzo di più ed io sono a pezzi.
E, siccome sono a pezzi, non me la sento più di parlare dei grandi temi e di dove sta andando il mondo e a poter ritrovare il filo dei fatti miei mi parrebbe già una conquista strepitosa.


Ecco, esattamente cosi'. Avrei potuto scrivere anch'io la stessa cosa, tranne il fatto che non vivo in Abruzzo.
Anche la serie del "Non ho..", fatte le debite correzioni, potrebbe andare bene.
E persino il fatto di dover ricostruire ogni volta da zero, dalle macerie, piuttosto che "continuare".

Di' la verita', sei me.
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#7    23 Luglio 2008 - 17:49
 
@upuaut - spero anche per te la parte migliore del post: la vita andrà bene, fa niente cosa succede (o non succede!).
baci k.
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