arabeschi

Petizione: Abou Elkassim Britel libero e vivo

Firma anche tu la petizione e aiutaci a liberare un uomo innocente

About!?!

Blogger: ksakinah
Ksakinah e cioè Khadi Sakinah, quella di an-nisa, che non ha ritrovato la funzione di Splinder per aprire due blog con lo stesso account. (...L'avranno mica tolta!?)

Links

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
venerdì, 25 gennaio 2008

Terrore e miseria del Terzo Reich

A me la retorica della memoria relativa all'olocausto ha sempre dato un tremendo fastidio. Tutti bravi, a posteriori, a ricordare l'orrore, lo scempio, il male, la brutalità, l'assurdo, l'agonia, la follia, la disumanità e tutto quello che vi pare e piace. Tutti insieme a piangere sul latte versato e a promettere "mai più", ma assolutamente ciechi di fronte a quello che sta succedendo ancora, e ancora e ancora, mentre placidi e sereni continuiamo a ripetere tutti stizziti e vigliacchi, il solito e noioso mantra perbenista del "mai più".
Si tratta di essere tordi, ubriachi o cosa, scusate?
Quindi, perdonatemi, ma non posso evitare di rabbrividire al pensiero che esistano enciclopedie, saggi, tomi ed elucubrazioni di ogni genere sulla sho'ah che, a posteriori - e ci tengo a sottolinearlo questo a posteriori -, si esercitano nel nobile esercizio del "ricordare".

Terrore e miseria del Terzo Reich, si chiama. E' stato scritto tra il 1935 e il 1938, mentre i fatti accadevano, quindi. Non ricorda un bel niente Brecht, ma, semplicemente, guarda. Racchiude ventitré scene drammatiche di ordinario orrore, rappresentando come ognuno di noi, oggi come allora, prende parte ad un olocausto perenne in modo vigliacco e subdolo, ma con piglio assolutamente naturale. Qui un amaro assaggio. Qui un pezzettino di me.
Quindi dilettatevi pure, signore e signori, a pensare a quanto erano cattivi, schifosi e depravati quei carnefici lì, i nazisti. E magari pure a quanto erano vigliacchi e ancora più biechi quei tedeschi lì, gli "ariani", con il cervello imbastito di schiocchezze auliche e surreali e il mito del sangue, della razza e dell'identità.
Io preferisco denunciare quello che mi succede sotto il naso e non posso tollerare che ci si sgoli così tanto tutti insieme per "ricordare", mentre di fronte agli orrori reali ci comportiamo esattamente come i personaggi di Brecht.
Meno di mille adesioni per una campagna a sostegno dei diritti umani che ha fatto, ormai, il giro del web. E questo succede oggi e succede oggi perchè oggi come allora la gente ha paura di mettersi dalla parte degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali e degli oppositori politici del Terzo Reich. Se ci fosse un Hitler in circolazione, di 'sti tempi, avrebbe proprio la strada spianata. E questo lo dimostra.

P.S. Invitata da Falecio a partecipare a questa cosa, non invito nessun altro perchè, davvero, non mi pare il caso. Piuttosto, per favore, chi non lo ha ancora fatto si dia una mossa a firmare e a far firmare la famosa petizione per Abou Elkassim Britel libero.

postato da: ksakinah alle ore 18:20 | link | commenti (5)
categorie: jihad

Commenti
#1   25 Gennaio 2008 - 19:09
 
Come immaginavo, mi hai stupito. In positivo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente falecius

#2   25 Gennaio 2008 - 19:26
 
http://an-ni

[..] Terrore e miseria del Terzo Reich [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alhamdulillah

#3   25 Gennaio 2008 - 23:36
 
Ehm... scusa l'acidume! M'ero appena frullata un intruglio di latte e agrumi senza zucchero. Mi sa che si sente.
Vabbe', la prox mi farò una camomilla. Mi ci vuole eh?
;-)
Khadi
utente anonimo

#4   26 Gennaio 2008 - 11:41
 
Bell'articolo.
Soprattutto per la mancata reiterazione dello slogan "No More Word".
Perchè parole ve ne sono ancora, eccome, per un altrove più opportuno.
Senza grassi e unti orchi con i rutti alla birra, senza paladini di lumicini dal calcio facile, senza infami detrattori di lumicini e senza comic(i) in preda all'isteria.
ciao
risk
utente anonimo

#5   26 Gennaio 2008 - 18:53
 
Bismillah
No, Khadi, per favore niente camomilla: vai bene cosi'....quello che penso io sull'argomento te lo dico un'altra volta ché sto di frettissima, ora!un abbraccio salam
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ummzakaria

Commenti