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Tenere un piede da un’altra parte. Pensare di doversene andare un giorno o domani stesso.
E invece accettare quotidianamente di resistere, perché anche altrove dovresti farlo – resistere – e non è detto che sarebbe più facile, più dolce oppure più sensato resistere altrove piuttosto che qui.
Sulla costa sarebbe meglio. Per me sarebbe meglio la costa. Vasto, Francavilla, Pineto, Roseto, Tortoreto, Alba Adriatica: posti in cui puoi fare kilometri in bici senza sentirti stanca e passeggiate in riva al mare da sola. Posti a misura d’uomo ma con una stazioncina a portata di mano che ti fa sentire quasi libera di muoverti senza stressarti su un’autostrada.
Eppure anche a Vasto, Roseto e Numana continuerei a tenere un piede laggiù. In un posto che non ho mai visto e che si chiama Safi – e chissà perché, tra tanti posti possibili - proprio a Safi vuoi tenere un piede.
Sì, a Safi.
Tenere un piede da un’altra parte. Strano, per una che s’era infilata tranquilla e serena sotto un niqab e aveva deciso di viverci dentro ad oltranza. Una fortezza collinare d’Abruzzo non dovrebbe starmi più stretta d’un niqab.
Eppure.
Il fatto è che prima o poi dovrei proprio decidermi a tornare a casa, una casa che sia “mia”, tra Oualidia e San Blas.
Sì, sicuramente. Credo che si trovi proprio lì.
