Sorella mia, Salaam, nonostante il tuo tono appaia abbastanza provocatorio, se non addirittura offensivo, io so che tu non ce l’hai con me, tanto più che in alcune domande ti rivolgi a una tizia in niqab e quindi non certo a me che, come sai, attualmente non mi velo.
Comunque posso benissimo rispondere alle tue domande, perché ritengo questa una questione di ordine generale e non la metto sul personale, altrimenti mi sarei già offesa a tremila e per favore non dirmi che non è il caso, perché imbrattare il mio limpido discorso religioso di oscure e turpi problematiche sessuali pseudo-freudiane è a dir poco oltraggioso e anche fuorviante per chi legge.
Le domande che hai posto sono le seguenti:
1. tu, che non sei una beduina di 1400 anni fa, che non sei una moglie del profeta, che non vivi in arabia saudita, cosa vuoi comunicare agli altri indossando un velo integrale?
2. tu -che per tua stessa ammissione senti di aver problemi ad interagire con l'altro sesso, perchè sorridi troppo, sei troppo espansiva, impulsiva, vieni spesso fraintesa ecc- credi che auto-escludendoti da questa comunicazione risolveresti il problema?
3. credi che la segregazione sessuale (non avere nessun contatto nemmeno visivo con un maschio che non sia tuo padre, tuo fratello o tuo marito) porti un beneficio alla società? e se sì, come ti spieghi che in società in cui questa è applicata l'interazione fra uomini e donne è ancora più problematica, sessualizzata e conflittuale, sempre associata all'idea di peccato e vergogna?
4. se il corano incoraggia le donne a tenere un atteggiamento sobrio, di pudore, per non attrarre gli sguardi, non ti sembra che vestire col velo integrale in un piccolo paese di provincia sia un modo per attirare su di te gli sguardi, i commenti, la curiosità e anche (purtroppo) la morbosità degli uomini? certo, sicuramente non passeresti inosservata! forse ti farebbero anche piacere tutti quegli sguardi ostili addosso, ti farebbero sentire una credente più "vera",una combattente, ma non credi che questo sia in fondo un desiderio di affermazione dell'ego più che una questione spirituale?
Andiamo per ordine:
1. tu, che non sei una beduina di 1400 anni fa, che non sei una moglie del profeta, che non vivi in arabia saudita, cosa vuoi comunicare agli altri indossando un velo integrale?
Voglio semplicemente applicare un ordine di Dio. Perché non dovrei averne il diritto? Perché mai dovrei farmi condizionare dalla società in cui vivo, da quello che pensa di me il mio vicino o mio zio e privarmi del diritto di farmi i fatti miei, senza nuocere a nessuno? Il niqab non serve a comunicare qualcosa, ma ad applicare un precetto di sunna come tanti altri.
2. tu -che per tua stessa ammissione senti di aver problemi ad interagire con l'altro sesso, perchè sorridi troppo, sei troppo espansiva, impulsiva, vieni spesso fraintesa ecc- credi che auto-escludendoti da questa comunicazione risolveresti il problema?
Io non ho nessun problema ad interagire con l’altro sesso e sostanzialmente è proprio in un caso come il mio che il niqab è consigliato. Noi tutti, come sai, nasciamo nella fitra e la fitra comprende cose come la timidezza, il pudore e la riservatezza. Tuttavia la società in cui io e te siamo state educate ci ha convinto che queste doti fossero colpe immonde, fardelli di cui sbarazzarsi e così siamo state costrette a prendere la nostra naturale vergogna e buttarla nel cestino della spazzatura, facendo violenza a noi stesse, per essere all’altezza di un mondo che non ci voleva come eravamo.
Ora, tu pensi la “segregazione sessuale” - come la chiami tu - sia una perversione sessuale a sfondo politico, inventata dai wahabiti nel XX secolo. E invece io ti dico che il “non mischiarsi” è uno dei tanti precetti dell’islam che puoi rispettare oppure no, ma che, da musulmana, non puoi snobbare come fosse un’invenzione di qualche signorotto malato di mente del secolo scorso, perché non è così.
Non ti cito versetti di corano e hadith, ritengo tu sia abbastanza grande per andarteli a cercare da sola, tanto più che tu conosci l’inglese e io no.
Tu pensi che questo non sia islam? Che questa cosa sia esagerata? Che se la siano inventati i preti bigotti basandosi sugli usi e costumi dell’Arabia pre-egira?
Liberissima di pensarla così, ma certo non puoi imporre anche a me la tua visione.
3. credi che la segregazione sessuale (non avere nessun contatto nemmeno visivo con un maschio che non sia tuo padre, tuo fratello o tuo marito) porti un beneficio alla società? e se sì, come ti spieghi che in società in cui questa è applicata l'interazione fra uomini e donne è ancora più problematica, sessualizzata e conflittuale, sempre associata all'idea di peccato e vergogna?
Guarda Salaam, io penso che tutto ciò che fa parte dell’islam porti un beneficio alla società. Di cosa succede in Nigeria, Arabia o Afganistan io non so e non so dire. Non m’interessa la manipolazione mediatica e non m’interessa schierarmi rispetto a situazioni che non conosco dal vivo. Io conosco la mia realtà e so solo che ho passato anni e anni a dover gestire il tipico senso di colpa occidentale che deriva dal mancato adempimento dei propri doveri relazionali. Ed ora ne ho preso coscienza e mi sono proprio scocciata.
4. se il corano incoraggia le donne a tenere un atteggiamento sobrio, di pudore, per non attrarre gli sguardi, non ti sembra che vestire col velo integrale in un piccolo paese di provincia sia un modo per attirare su di te gli sguardi, i commenti, la curiosità e anche (purtroppo) la morbosità degli uomini? certo, sicuramente non passeresti inosservata! forse ti farebbero anche piacere tutti quegli sguardi ostili addosso, ti farebbero sentire una credente più "vera",una combattente, ma non credi che questo sia in fondo un desiderio di affermazione dell'ego più che una questione spirituale?
Senti tesoro, facciamo a capirci, e simili illazioni tientele per te, per favore. Nel mio piccolo paese di provincia, per ben otto anni, io ho cancellato Khadija ed ho costruito un alter ego che viveva al posto mio, proprio per far sì che la gente mi lasciasse in pace. Tutto ciò che sono riuscita ad ottenere, sacrificando il mio velo, le mie preghiere e perfino parte del mio ramadan, è stata una porta sbattuta in faccia nel momento in cui, finalmente, uno spiraglio di islam ha ricominciato a brillare dentro ad una vita buissima e schifosa e non voluta e fatta solo di obblighi e costrizioni e sensi di colpa doppi e fardelli di altri da portare addosso.
Mi sono tolta il niqab, per tornare nel mio malatissimo paese di provincia, in cui la gente a quarant’anni ancora s’ubriaca e si droga per fare il ten ager e quello va bene ed è accettato dal mediocre perbenismo autoctono, mi sono tolta pure l’hijab, per far contenti i miei familiari e le vicine di casa e non attirare nessuno sguardo su di me, appunto, e sappi che avrei potuto anche non uscire mai più di casa, se fosse stato per me, sai che m’importava? Quindi l’ego, un cavolo, cara! Perché provaci tu a rinunciare a te stessa e alla tua religione, per farli tutti contenti e fare la parte di quella normale ed evitare che parlino di te e anche che ti pensino, guarda. Credi che serva a qualcosa?
E credi sia giusto?
Metti che io non volessi l’islam, metti che volessi un’altra cosa, pensi che sarebbe tollerabile venire privati della vita che si vuole?
Usare il niqab per attirare gli sguardi, i commenti e la curiosità. Tu proprio non ti rendi conto di cosa sia un niqab, tesoro!
Guarda Salaam, che t’importa del niqab, insomma, non sono fatti tuoi, mica te lo devi mettere tu! Fatti le tue cinque preghiere e veditela con il tuo e il nostro Dio e per favore, datti una calmata, perché tu ce l’hai con un’altra o con te stessa, oppure con un niqab senza una persona dentro e non vedo perché te la prendi con me, che sono solo il di dentro di un niqab, senza il niqab e senza niente che gli somigli nemmeno lontanamente.
E sappi che, nonostante il tono, nemmeno io ce l'ho con te e sono sicura che tu questo l'abbia capito. E' solo che non ritengo giusto far apparire il niqab una scelta perversa ed egocentrica. E non è giusto che tu ti esprima in certi termini nei miei confronti...
Insomma, tra sorelle non si fa.






